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Nella Bassa salgono a 17 i Comuni "ricicloni": Covo è il migliore in provincia

Tra le new entry anche centri decisamente importanti e popolosi: Martinengo, Fara d'Adda, Arcene, Canonica, Castel Rozzone e Comun Nuovo

Nella Bassa salgono a 17 i Comuni "ricicloni": Covo è il migliore in provincia
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Sono diciassette i Comuni della Bassa bergamasca "ricicloni", ossia compresi nella classifica di Legambiente dei più performanti quanto a raccolta e differenziazione dei rifiuti domestici. Davvero parecchi, rispetto alla media lombarda e nazionale, così come del resto sono ottimi (e mediamente in crescita) i valori registrati lo scorso anno. E tra questi svetta, anche quest'anno, Covo: è il migliore, in assoluto, in tutta la Bergamasca.

Comuni "ricicloni", la classifica di Legambiente

I dati emergono dall'annuale classifica di Legambiente, che da trent'anni ormai misura e premia i Comuni italiani che raggiungono obiettivi di riduzione della produzione di rifiuti indifferenziati particolarmente significativi. Nel corso dei decenni, peraltro, i criteri per entrare nella classifica dei Ricicloni si sono via via ristretti, e oggi vi si annoverano soltanto quelli che riescono a produrre meno di 75 chilogrammi di spazzatura non riciclabile per abitante all'anno, e contemporaneamente dimostrano di riciclare più dell'80% dei rifiuti complessivamente prodotti. Leggasi: quelli dotati di un sistema di raccolta e di una coscienza collettiva sufficientemente efficienti e capillari per fare della raccolta differenziata una vera e propria risorsa economica.

Le new entry della Bassa bergamasca

Nella tabella che segue abbiamo riportato i dati dei Comuni della Bassa bergamasca, tra i quali un plauso speciale quest'anno va a diverse "new entry" nella classifica. Tra questi anche centri decisamente importanti e popolosi: Martinengo, Fara d'Adda, Arcene, Canonica, Castel Rozzone e Comun Nuovo. Ancora fuori dalla classifica, invece, le città di Treviglio, Caravaggio e Romano di Lombardia.

Il ruolo della tariffa puntuale

"Sono 171 i Comuni lombardi che hanno sperimentato e adottato la tariffa puntuale nei loro territori grazie soprattutto allo sforzo delle provincie di Bergamo, Brescia e Mantova - ha commentato la presidente di Legambiente Lombardia Barbara Meggetto - Un’innovazione tariffaria che responsabilizza ancora di più cittadini e le stesse amministrazioni comunali, per raggiungere gli obiettivi di riduzione previsti anche dal Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR) di Regione Lombardia".

Tuttavia, "alzando lo sguardo dai buoni risultati raggiunti, dobbiamo constatare che anche in una regione virtuosa come la Lombardia i comuni che rimangono sotto la soglia di raccolta differenziata al 65% sono 363", prosegue la presidente.

"Il percorso verso l’economia circolare in Lombardia è quindi avviato da tempo - conclude - Adesso serve un ulteriore cambio di passo che trascini verso l’alto gli ultimi della fila, per raggiungere prima possibile anche nella gestione dei rifiuti i sempre più urgenti obiettivi di decarbonizzazione".

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