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Sicurezza stradale

Nel 2019, una media di 89 incidenti al giorno e 438 vittime della strada

Patrizia Baffi ha presentato un'interpellanza per chiedere lo stanziamento di maggiori risorse per finanziare i progetti presentati da oltre 200 Comuni.

Nel 2019, una media di 89 incidenti al giorno e 438 vittime della strada
Cronaca Treviglio città, 31 Marzo 2021 ore 14:56

(immagine di repertorio)

Sono 438 le vittime di incidenti sulle strade della Lombardia nel 2019. Un dato - negativo - che conferma il trend del 2018 quando le vittime erano state 483. Di questo e delle azioni future da intraprendere si è parlato nel webinair intitolato "Incidentalità sulla rete stradale principale di Regione Lombardia" al quale ha partecipato l'assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale della Regione Lombardia Riccardo De Corato.

Sicurezza stradale, lo studio di Polis Lombardia con l'Università di Brescia

Nel corso dell'incontro è stato presentato il quaderno del Centro regionale lombardo di governo e monitoraggio della sicurezza stradale sui risultati dell'incidentalità sulla rete stradale regionale extraurbana. Lo studio è stato realizzato da Polis Lombardia in collaborazione con l'Università di Brescia.

"Nel 2019 in Lombardia - ha spiegato l'assessore - sono avvenuti 32.560 incidenti stradali con lesioni alle persone, in media 89 sinistri al giorno. Questi incidenti hanno provocato la morte di 438 persone e il ferimento di altre 44.400".

Nel 2018 si erano verificati in Lombardia 32.553 incidenti stradali che hanno causato la morte di 483 persone e il ferimento di altre 44.625. Rispetto al 2017, il numero di incidenti è stabile, sono in leggero calo i feriti (-0,8%) e aumentano le vittime della strada (+14,2%).

Agenda 2030: obiettivo, dimezzare le vittime

"A livello internazionale, l'Agenda 2030 dell'Onu - ha sottolineato - include tra i suoi target il dimezzamento non solo delle vittime, ma anche del numero di feriti gravi rispetto al 2020. Per fare ciò, è necessario studiare e monitorare il fenomeno dell'incidentalità nel suo complesso. Questa analisi è quindi una base conoscitiva estremamente importante per i processi di decisione da parte degli Enti competenti, come ad esempio i bandi di cofinanziamento di interventi infrastrutturali promossi da Regione Lombardia in questi ultimi anni".

La novità (pericolosa) dei monopattini

"C'è ancora molto da fare in tema di sicurezza stradale. Nella sola Milano, infatti, dove c'è stato il boom della mobilità elettrica - evidenzia l'assessore - l'Azienda regionale emergenza urgenza ha registrato 312 richieste di soccorso per incidente stradale in monopattino dal 1° giugno 2020 ad oggi".

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Meno incidenti ma è dovuto al lockdown

"È bene ricordare - ha concluso De Corato - che non abbiamo ancora vinto la sfida del 2020 sulla riduzione dell'incidentalità. Il lieve calo della mortalità relativo all'anno di pandemia non è infatti dovuto a comportamenti virtuosi, bensì al confinamento e al blocco forzato della circolazione".

Progetti da finanziare, interpellanza di Baffi

“Sono 231 i Comuni che hanno presentato progetti per interventi di riduzione dell’incidentalità stradale, ammissibili al cofinanziamento regionale previsto dal bando chiuso lo scorso dicembre, ma non finanziati, ed è a tal proposito che ho presentato una interpellanza all’Assessore De Corato - dichiara il Consigliere Regionale lodigiano Patrizia Baffi - Dall’ultimo decreto approvato il 25 febbraio, risultano infatti 310 i progetti ammissibili al finanziamento, di cui solo 79 finanziabili”.

Baffi chiede più risorse

“Gli interventi infrastrutturali e di segnaletica stradale, mirati alla riduzione o eliminazione dei fattori di rischio sui punti critici della rete stradale di proprietà o in gestione ai Comuni, risultano tra i più efficaci per la riduzione dell’esposizione al rischio di incidenti da parte dell’utenza, soprattutto quella “vulnerabile”, pedoni e ciclisti - sottolinea Patrizia Baffi - Con l’interpellanza chiedo all’assessore di valutare la possibilità di integrare le risorse rese disponibili, per consentire lo scorrimento della graduatoria e l’attuazione di un numero maggiore di progetti locali”.

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