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Nastro Rosa, il cuore del paese si illumina

Piazza Papa Giovanni XXIII ed edificio comunale illuminati per l'adesione alla campagna promossa da Anci e Airc per la sensibilizzazione al cancro al seno

Nastro Rosa, il cuore del paese si illumina
Cronaca 02 Ottobre 2017 ore 17:51

Nastro Rosa contro il tumore al seno. Il Comune e la piazza di Cividate al Piano si illuminano di rosa.

Nastro Rosa, il cuore del paese si illumina

Piazza Papa Giovanni XXIII ed edificio comunale illuminati di rosa per l’adesione alla campagna promossa da Anci e Airc per la sensibilizzazione al cancro al seno. Così come in altri Comuni che hanno aderito all’iniziativa, anche Cividate si è illuminata domenica primo ottobre. Anche la Lombardia parteciperà alla mobilitazione collettiva, organizzando una serie di iniziative sul territorio. Obiettivo sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e per raccogliere nuovi fondi da destinare alla migliore ricerca italiana sul tumore al seno.

La Lombardia con AIRC contro il tumore

I progressi raggiunti dalla ricerca oncologica permettono oggi a molte donne di sopravvivere al tumore al seno. Molte, ma purtroppo non tutte. Nel mese di ottobre il Comitato Lombardia dell’associazione italiana per la ricerca sul cancro partecipa alla campagna internazionale simboleggiata dal Nastro Rosa. Questo per invitare tutti i lombardi a sostenere la ricerca sul cancro al seno per rendere sempre più vicino il traguardo del 100% della curabilità.

Obiettivo 100% di sopravvivenza

Breast Cancer Campaign – la campagna internazionale contro il tumore al seno simboleggiata dal Nastro Rosa – festeggia i 25 anni. L’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro scende in campo per sottolineare la necessità di intensificare lo sforzo collettivo a sostegno della ricerca. Rendere il tumore al seno sempre più curabile e avvicinarsi giorno dopo giorno al traguardo del 100% di sopravvivenza. Perché l’ultimo miglio è sempre il più difficile e c’è bisogno dell’impegno di tutti.

I numeri

Grazie ai progressi della ricerca nell’ambito della prevenzione, della diagnosi e della cura, ricevere oggi una diagnosi di tumore al seno fa meno paura rispetto a 25 anni fa. La sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi ha infatti raggiunto l’87 per cento (Dati AIOM e AIRTUM, I numeri del cancro in Italia 2017). Questa resta tuttavia la neoplasia femminile più diffusa. Si stima che in Italia ne sia colpita 1 donna su 8 nell’arco della vita e che, solo nel 2017, circa 50.000 donne riceveranno una diagnosi di tumore della mammella. È questo un momento critico nella vita di ognuna di loro, uno spartiacque che improvvisamente segna un confine fra un “prima” e un “dopo” fatto di paure, speranza e coraggio. Molte donne oggi possono vivere la propria vita lasciandosi il tumore alle spalle, ma purtroppo non tutte.

Puntare sulla ricerca

È per loro che i ricercatori AIRC sono al lavoro ogni giorno, con l’obiettivo di portare la sopravvivenza al 100%. “Per aumentare le percentuali di curabilità del tumore al seno, solo nel 2017 AIRC ha destinato oltre 10,7 milioni di euro per il finanziamento di 66 progetti e 20 borse di studio. Garantendo alla ricerca oncologica la continuità necessaria per raggiungere risultati e produrre un impatto significativo nel più breve tempo possibile” – dichiara Federico Caligaris Cappio, Direttore Scientifico dell’Associazione. – “I nostri ricercatori stanno concentrando i loro sforzi in tre ambiti. Lo sviluppo della conoscenza dei meccanismi molecolari alla base della trasformazione cellulare, la messa a punto di farmaci sempre più mirati e l’identificazione di nuovi strumenti di screening per la diagnosi precoce”.