L'annuncio del premier

Multe fino a 3000 euro per chi viola il decreto. In Bergamasca 41 denunciati

Conte ottimista: "Questa prova durissima ci renderà migliori"

Multe fino a 3000 euro per chi viola il decreto. In Bergamasca 41 denunciati
Treviglio città, 24 Marzo 2020 ore 19:01

Il Governo inasprisce le multe: da 400 a 3000 euro per chi viola il decreto. Lo ha annunciato pochi minuti fa il premier Giuseppe Conte nel corso di una conferenza stampa in streaming da Palazzo Chigi. Al momento, l’ammenda prevista per chi viene sorpreso fuori dalla propria abitazione senza una valida giustificazione rientrante nei tre casi previsti dal decreto di sabato sera, era di 206 euro. Ora la sanzione minima  è raddoppiata.  Non è invece previsto il fermo amministrativo del veicolo, in caso di controllo su strada.

Il premier: “La stragrande maggioranza rispetta le regole”

“Voglio precisarlo: sono soddisfatto e orgoglioso della reazione che i cittadini stanno ponendo in essere rispettando le indicazioni e le prescrizioni. Le forze dell’ordine stanno facendo un’attenta verifica ma la stragrande maggioranza dei cittadini si sta conformando alle nuove regole, che comportano anche nuove abitudini di vita. Tutti devono fare la loro parte per affrontare questa emergenza, per rialzarci quanto prima” ha detto tuttavia il premier.

La bufala del 31 luglio

“Da questa mattina assisto purtroppo assisto a un’indebita diffusione di una bozza del decreto” ha aggiunto Conte. E il riferimento è all’interpretazione di un documento che sta girando da ore sui social, per la quale il governo avrebbe “già deciso” di prorogare le misure restrittive fino a luglio. In realtà si tratta della fine, peraltro già prevista in via teoria, dello stato d’emergenza nazionale proclamato a fine gennaio, che era stato fissato in sei mesi. Non delle restrizioni di questi giorni, che sono altra cosa.

“Ci auguriamo di allentare la morsa molto prima”

“Nulla di vero: vorrei ricordare che il Consiglio dei Ministri ha emanato, a fine gennaio, lo stato d’emergenza nazionale. Lo abbiamo fatto subito dopo l’indicazione dell’Oms sull’epidemia. Ciò non significa che le misure restrittive saranno prorogate. “Saremo pronti molto prima, ci auguriamo prestissimo, ad allentare la morsa” ha detto il premier.

Conte: “Questa prova durissima ci renderà migliori”

“Siamo confidenti e fiduciosi che ben prima si possa tornare alla vita di prima. Anzi, un migliore stile di vita. Sono convinto che questa prova durissima ci renderà migliori” ha detto Conte. “Ognuno di noi sta riflettendo su quel che ha fatto, sulla propria vita: è l’occasione per fare riflessioni che presi dal tran tran frenetico non possiamo fare… sono giornate per riflettere e per trarre il giusto insegnamento”.

Possibili scioperi?

I sindacati sanno che le nostre porte sono sempre aperte: un lavoro non quotidiano ma quasi. Stiamo ancora lavorando, chiudere interi comparti individuando di punto in bianco quali sono essenziali e quali no è un’operazione complicatissima: stiamo facendo aggiustamenti coinvolgendo i sindacati, alcuni dei quali non soddisfatti… è complicato perché le filiere produttive sono molto integrate.

Mi auguro che non si siano scioperi, vale anche per i benzinai: confido che gli annunci possano rientrare, dobbiamo garantire l’approvvigionamento di tutti servizi essenziali: il rifornimento di carburante sarà assicurato. Il Ministro De Micheli farà un’ordinanza per normare orari d’apertura per tutelare i lavoratori, non ritengo necessaria la precettazione.

I dati dei controlli: 41 denunciati in Bergamasca

Intanto proseguono i controlli da parte dei carabinieri. Sono ormai un’ottantina di esercizi commerciali, oltre 900 veicoli e oltre mille le persone controllate solo nella nostra provincia. Tutte le loro auto-dichiarazioni saranno sottoposte ad attenta verifica. Di questi, 41 soggetti sono stati denunciati per l’inosservanza del decreto stesso

Treviglio, 25enne a zonzo cerca una pizzeria aperta

Tra questi c’era un trevigliese, sorpreso a Calcio alla ricerca di una pizzeria aperta. A Bergamo, invece, sono stati sorpresi due studenti che stavano fumando hashish all’interno della propria auto. Di Zogno, invece, tre giovani che all’interno di un’unica autovettura avevano fatto un lungo giro in vari Comuni e svariati supermercati, per far la spesa. Un 43enne di Gandino invece si è recato a Fiorano al Serio, nei pressi di un ristorante con annesso parco giochi. Voleva “effettuare una ricognizione” per l’organizzazione della festa del compleanno del figlio che compirà 10 anni a metà giugno.

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