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E’ di Morengo l’operaio morto a Mornico: a breve sarebbe diventato papà

Simone Bergamaschi è deceduto dopo essere rimasto schiacciato da alcuni sacchi caduti dall'alto. Dura la condanna dei sindacati

E’ di Morengo l’operaio morto a Mornico: a breve sarebbe diventato papà
Cronaca 01 Settembre 2017 ore 18:43

Si chiamava Simone Bergamaschi. Era originario di Fara Olivana ma da qualche tempo abitava a Morengo l’operaio 34enne deceduto stamattina a Mornico in un tragico incidente sul lavoro. Dramma nel dramma, la moglie Flavia, che aveva sposato proprio un anno fa, a breve gli avrebbe dato un figlio.

Tragedia

La tragedia è avvenuta poco prima di mezzogiorno alla “Ravago” di via Baraccone a Mornico. Secondo una prima ipotesi, il lavoratore, mentre si accingeva a riparare la perdita di un sacco di granuli di polimeri depositato in alto, sarebbe stato investito e schiacciato da altri sacchi caduti da sopra. Nell’incidente sarebbe rimasta coinvolta anche una collega, che non avrebbe però riportato ferite gravi. Le indagini sono comunque in corso per accertare l’esatta dinamica dei fatti.

L’ira dei sindacati

“Dopo aver appreso dell’infortunio mortale, l’ennesimo, accaduto oggi in un’azienda di Mornico al Serio, le organizzazioni sindacali confederali CGIL, CISL e UIL di Bergamo, unitamente ai sindacati di categoria FEMCA-CISL e FILCTEM-CGIL, esprimono innanzitutto le più sentite condoglianze alla famiglia del lavoratore che ha perso la vita – è scritto in un comunicato congiunto – Siamo di fronte, ancora una volta, al mancato rispetto di norme di sicurezza o proprio alla mancanza di una cultura generale della sicurezza che, anche in caso di eventi accidentali, garantirebbe l’incolumità dei lavoratori. Viene confermato così l’aumento drammatico degli infortuni (mortali e non) registrati nel 2017: Bergamo, purtroppo, si attesta quest’anno fra le provincie lombarde con il maggior numero di denunce (6.372 nei primi cinque mesi dell’anno, oltre a quelli mortali)”.

Assemblea

“CGIL, CISL, UIL e i sindacati di categoria FEMCA-CISL e FILCTEM-CGIL presenti in azienda ribadiscono per l’ennesima volta l’estrema necessità di investire instancabilmente in ogni luogo di lavoro sulla prevenzione, la cultura della sicurezza e la formazione – proseguono i sindacalisti – Serve un massiccio intervento di informazione e formazione, e una ancor più incisiva azione preventiva da parte degli organi competenti con un’intensificazione delle ispezioni. Non lasceremo nulla di intentato fino a quando la cultura della sicurezza non sarà patrimonio di tutti. Intendiamo rilanciare l’azione sindacale su questo tema, sia sul versante contrattuale che del rispetto delle normative di legge, già a partire dalla seconda Giornata della Sicurezza Territoriale in programma il prossimo 29 settembre. La prossima settimana, i sindacati di categoria terranno un’assemblea dei lavoratori e chiederanno un incontro con l’azienda per capire nei dettagli cosa sia accaduto”.

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