L'intervento

Moratti: "Presto immunità di gregge in Lombardia"

E sul controllo delle varianti: "Siamo la prima Regione a sequenziare tutti i tamponi positivi".

Moratti: "Presto immunità di gregge in Lombardia"
Cronaca Treviglio città, 18 Giugno 2021 ore 16:31

“La Lombardia sarà la prima Regione che raggiungerà l’immunità di comunità”. Lo ha detto la vicepresidente della Regione Lombardia e assessore al Welfare Letizia Moratti intervenuta alla conferenza stampa insieme al governatore Attilio Fontana, all’assessore regionale alla Protezione civile Pietro Foroni e al responsabile della campagna vaccinale Guido Bertolaso.

La campagna vaccinale: come prosegue

La vicepresidente ha spiegato che in queste settimane la Regione sta procedendo a un ritmo di circa 100mila somministrazioni al giorno, ha indicato quali sono le strategie della Regione nel breve e medio periodo e in quello più a lungo termine.

“Siamo la prima Regione – ha sottolineato la vicepresidente Moratti – a sequenziare tutti i tamponi positivi. Ad oggi abbiamo 15 laboratori attivi, altri 3 autorizzati, 12 in fase di autorizzazione. Sequenziamo il 25% dei tamponi, a regime raggiungeremo il 100%, con importanti risultati anche per le varianti".

La visita a Calcinate

"Proprio questa mattina – ha aggiunto la vicepresidente – ho visitato un laboratorio di biologia molecolare Calcinate che dispone di una macchina in grado di sequenziare fino a 2.500 tamponi al giorno. Strutture come questa ci permetteranno di tenere sotto controllo le varianti. Voglio ribadire qui che tutti i vaccini danno buona copertura rispetto alle varianti e che, come raccomanda il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), le vaccinazioni sono e restano l’arma definitiva contro il Covid e le sue varianti”.

“In questo momento – ha precisato Moratti – le percentuali di cui siamo a conoscenza sono: 68% variante inglese, 1,7% indiana, 1,1% brasiliana e lo 0,3% di variante sudafricana”.

La campagna d'autunno

“Ci stiamo preparando – ha proseguito – nel caso fossero necessari richiami in autunno-inverno, a individuare un nuovo modello organizzativo che non sarà più basato sui centri massivi (allestiti nei Centri fiere e Sale congressi) ma su piccoli centri, sui Medici di Medicina Generale, aziende e farmacie”.

“Dopo aver conseguito il primato di prima regione ad aver presentato nostro modello organizzativo precedendo anche il governo nazionale – ha puntualizzato Moratti – siamo in attesa di sapere dal Governo se e quando procedere con i richiami vaccinali e, nel frattempo, gli scienziati dovranno dirci a quale periodo corrisponde la durata della copertura della vaccinazione somministrata”.

Qui il punto della campagna vaccinale in provincia di Bergamo: i dati Comune per Comune