Molestate dagli Alpini a Trento, la risposta delle penne nere

Dopo l'adunata sono emerse le testimonianze di decine di donne. Ecco cosa ne pensano i nostri.

Molestate dagli Alpini a Trento, la risposta delle penne nere
Cronaca Treviglio città, 24 Maggio 2018 ore 18:30

Donne molestate dagli Alpini. Una vera e propria polemica sta montando sull’adunata delle penne nere di domenica scorsa. L’associazione femminista “Non una di meno” di Trento ha pubblicato sulla propria pagina Facebook decine di testimonianze di donne che raccontano di aver vissuto episodi decisamente poco piacevoli.

” Noi, molestate dagli Alpini “

Attenzioni indesiderate, urla, “complimenti” volgari e pesanti. Ma anche abbracci, palpeggiamenti e baci non desiderati. Sono decine le testimonianze delle donne di Trento che hanno deciso di far sentire la propria voce e protestare contro gli episodi di molestie subiti. Tanto che, dalle lamentele su Facebook, si è passati a una vera e propria discussione pubblica che si sta spostando anche sul piano istituzionale.

Le reazioni delle istituzioni

Il comitato ” Non una di meno Trento ” ha chiesto ufficialmente un incontro all’assessore alle Pari Opportunità di Trento Sara Ferrari che si è detta disponibile ad ascoltare le ragioni delle donne. “Non mi sorprende affatto – ha dichiarato Ferrari – Quelli che dicono che esageriamo e che il problema sono gli stranieri devono ricredersi: il problema riguarda tutti. In un momento di concentrazione di persone, con una grande percentuale di uomini come successo in questi giorni, con l’alcol che toglie i freni inibitori, è emerso in maniera macroscopica quello che andiamo dicendo da tempo: anche qui c’è un evidente substrato culturale maschilista e patriarcale”.  L’Ana, dopo aver inizialmente pensato a un’azione legale, ha preferito poi scrivere una lettera di scuse dissociandosi dagli atteggiamenti molesti denunciati.

Cosa dicono i nostri?

Abbiamo chiesto ai nostri Alpini che erano a Trento in quei giorni cosa ne pensino della vicenda. Le reazioni sono state varie, tra chi ha assolutamente negato che possa essere successo qualcosa di simile e chi, invece, è possibilista. “Sono tutte cose atte a screditare l’adunata – ha commentato il presidente dell’associazione Alpini di Covo Basilio Probo – Sono comportamenti che non appartengono a noi. E chi dice il contrario, e parla di molestie, penso che ne risponderà in Tribunale”. “E’ difficile mettere un freno a queste cose – ha detto invece il presidente delle penne nere romanesi Ermanno Volpe–  c’è sempre chi beve un po’ troppo e non regge. E in questa situazione, spesso sono le donne a pagare il prezzo maggiore”.

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