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Minori in fuga dall'Ucraina, da oggi assistenza sanitaria negli studi pediatrici

Restano attivi sul territorio anche i tre hotspot a Bergamo, Seriate e Spirano. A oggi le persone iscritte sul portale sono 2.643.

Minori in fuga dall'Ucraina, da oggi assistenza sanitaria negli studi pediatrici
Cronaca Treviglio città, 04 Aprile 2022 ore 10:17

Da oggi, lunedì 4 aprile, prende avvio il percorso dedicato ai minori in fuga dal conflitto in Ucraina con l’intervento di 70 pediatri distribuiti sul territorio provinciale, che su prenotazione, assicureranno l’assistenza sanitaria necessaria ai ragazzi.

Assistenza pediatrica per i piccoli profughi

All’attuale organizzazione, predisposta dalla rete territoriale bergamasca che prevede una prima presa in carico presso i tre hotspot, si affianca quindi un vero e proprio percorso integrativo territoriale dedicato ai minori, grazie ai 70 pediatri di famiglia che hanno aderito in maniera volontaria al progetto.

“L’obiettivo è quello di consentire un’accoglienza a misura di bambino, in ambienti e con personale a loro dedicati - dichiara la dottoressa Irene Bonicelli a nome dei pediatri di famiglia di Bergamo che hanno aderito - dove verrà effettuata la prima visita, il tampone antigenico rapido e la raccolta dei dati relativi a patologie croniche e stato vaccinale. L’obiettivo è di permettere a questi bambini una rapida ripresa della “normalità”, la possibilità di essere curati vicino al proprio domicilio e di poter andare a scuola”.

I genitori o tutori del minore potranno contattare direttamente l’ambulatorio più vicino (tutti i riferimenti – elenco pediatri /contatti telefonici - sono reperibili sul sito www.ats-bg.it nella sezione dedicata all’emergenza ucraina) oppure avvalersi dell’aiuto di un call center appositamente istituito, al numero 366.6683583 - attivo da lunedì a venerdì dalle 10 alle 18 - gestito da volontari coordinati dal Centro Servizi per il Volontariato (CSV) di Bergamo.

“L’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo ringrazia tutti i pediatri che hanno prontamente aderito all’iniziativa in modo volontario – dichiara Massimo Giupponi, direttore generale di ATS Bergamo - che ha consentito di poter garantire ai bambini ucraini un’assistenza sanitaria dedicata, sempre all’interno della rete territoriale che sta lavorando da giorni su questa emergenza”.

L'apporto fondamentale dei volontari

“In tante occasioni i volontari bergamaschi hanno dimostrato di sapersi attivare, tempestivamente e con competenza – dichiara Oscar Bianchi, Presidente del CSV di Bergamo - con il solo spirito di mettersi a disposizione degli altri e del bene della comunità: anche per questo, Bergamo è stata nominata Capitale Italiana del Volontariato per l'anno 2022. Come sempre, CSV Bergamo sarà accanto ai volontari, offrendo i propri servizi e le proprie risorse per sostenerli e accompagnarli nel delicato compito di gestire il servizio di call center”.

Tre hotspot sul territorio

Intanto, sul territorio, restano attivi i tre hotspost: all'ospedale Papa Giovanni XXIII (per l'Asst Papa Giovanni XXIII) presso la tensostruttura adiacente al Pronto Soccorso dalle 8 alle 16 dal lunedì al sabato; a Seriate (per l'Asst Bergamo Est) negli ambulatori di via Donizetti, 1 dalle 8 alle 20 dal lunedì al sabato; a Spirano (per l'Asst Bergamo Ovest) presso il Palaspirà, via Sant’Antonio dalle 8 alle 16 dal lunedì al sabato.

"Accogliamo favorevolmente la disponibilità e professionalità dei pediatri di famiglia per offrire insieme ai bambini e ragazzi un'assistenza socio sanitaria qualificata, integrata e a "misura di bambino" - ha commentato Simonetta Cesa, Direttore socio sanitario del Papa Giovanni XXIII -. Noi continueremo a dare il nostro contributo con l'attività del nostro hotspot all'Ospedale di Bergamo, che conta numeri significativi di bambini accolti, i quali costituiscono circa il 50% dei cittadini ucraini”.

“La macchina organizzativa sta funzionando grazie alla collaborazione di tutti gli attori del sistema sanitario provinciale – dichiara Adriana Alborghetti, direttore DPSS dell’ASST Bergamo EST - Accoglienza e solidarietà le parole d’ordine. I bambini possono essere più fragili e vulnerabili, è fondamentale che essi beneficino dello stesso livello di protezione della nostra popolazione infantile sia in termini di prevenzione che di cura.”

“Siamo molto felici del contributo dei Pediatri: questa collaborazione va nell’ottica di quanto previsto dalla nuova legge 22/2021 che punta ad una sempre maggior integrazione tra i Pediatri di Libera Scelta, i Medici di Medicina Generale e l’ASST - commenta Andrea Ghedi, Direttore Socio Sanitario ASST Bergamo Ovest - Insieme stiamo dando un’adeguata risposta ai bisogni sanitari e socio sanitari dei nostri fratelli ucraini, accolti dalla splendida ospitalità dei bergamaschi, delle istituzioni e degli enti locali, in questo momento di grande sofferenza”.

L'accoglienza in numeri

Continua l’affluenza dei profughi che si iscrivono attraverso il portale dedicato condiviso tra ATS e Prefettura. Al momento i dati raccolti sono riferiti a 2.643 persone provenienti dall’Ucraina. Si mantiene pressoché stabile il trend riferito alla fascia d’età.

Sono principalmente donne e bambini. Il 40,2% è rappresentato da bambini fino a 14 anni (1.063) e il 45,3% da adulti (1196) tra i 20- 64 anni che insieme costituiscono l’85,5% della popolazione arrivata nella Provincia di Bergamo.
Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, anche in questa ultima settimana, si è assistito ad una omogenea distribuzione della popolazione nelle tre diverse ASST. Tutti gli Ambiti territoriali sono coinvolti nel percorso di accoglienza.

 

 

 

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