Treviglio

Minaccia i medici del Pronto soccorso con un coltello, arrestato

E' successo domenica all'ospedale di Treviglio. L'uomo, un marocchino di 37 anni, è stato arrestato dalla Polizia.

Minaccia i medici del Pronto soccorso con un coltello, arrestato
Treviglio città, 28 Gennaio 2020 ore 09:10

Era convinto che suo figlio fosse stato ricoverato e così, completamente ubriaco, si è presentato al Pronto soccorso brandendo un coltello e minacciando i medici che non volevano farlo passare. E’ successo domenica all’ospedale di Treviglio. L’uomo, un marocchino di 37 anni, è stato arrestato dalla Polizia.

Armato, minaccia i medici del Pronto soccorso

L’uomo, B.T., 37enne di origine marocchina, si è presentato domenica in tarda serata al Pronto soccorso dell’ospedale di Treviglio già parecchio alterato dai fumi dell’alcol e con un coltello da cucina stretto nella mano. Ha iniziato a minacciare i medici e il personale perché convinto che suo figlio, un neonato, fosse stato ricoverato in pediatria. Minacce di morte che hanno subito fatto scattare l’allarme e la chiamata al 112 mentre gli uomini della sicurezza cercavano di trattenerlo riuscendo, alla fine, anche a disarmarlo.

Arrestato dalla Polizia

Poco dopo, in ospedale, è arrivata una volante della Polizia di Treviglio. Gli agenti hanno bloccato, non senza fatica, il 37enne che nel frattempo ha continuato  a minacciare e aggredire anche le Forze dell’ordine fino a quando, in Commissariato, si è calmato e ha ricostruito l’accaduto fornendo la sua versione. Il marocchino avrebbe ricevuto una telefonata dalla moglie che lo avvisava che il bambino non respirava bene e che lo stava portando in ospedale. Lui, però, ha pensato bene di fermarsi prima in un bar a bere superalcolici per poi raggiungere l’ospedale. Sul coltello, invece, non è riuscito a fornire una spiegazione. Arrestato con l’accusa di minacce e violenza a pubblico ufficiale e denunciato dall’ospedale per l’accaduto, per lui è stato disposto l’obbligo di firma.

“Continueremo a vigilare”

“Ringrazio per la professionalità dimostrata dagli operatori di Pronto soccorso nella gestione del caso che è da ascrivere esclusivamente all’abuso di sostanze (alcoliche e non) – ha commentato il direttore generale dell’Asst Bergamo Ovest Peter Assembergs – La formazione che stiamo dando al nostro personale per gestire casi come questi, sommata all’intervento della Guardia giurata e la sempre proficua collaborazione con le Forze dell’ordine hanno fatto il resto. Continueremo a vigilare e a tenere alta l’attenzione sull’argomento “aggressioni”, insieme ai nostri dipendenti che hanno capito l’importanza di segnalare puntualmente a tutti i livelli casi acclarati o borderline”.

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