Milano Bergamo in 4 ore, l'incubo dei pendolari del 2633

Sono rimasti bloccati per tre ore, al buio, dentro un treno fermo a 200 metri dalla stazione centrale.

Milano Bergamo in 4 ore, l'incubo dei pendolari del 2633
Treviglio città, 08 Febbraio 2018 ore 08:32

Milano Bergamo in 4 ore. Sono partiti alle 19.05 dalla stazione centrale di Milano e sono riusciti ad arrivare a casa soltanto dopo le 23.00. Viaggio da incubo ieri sera per i pendolari.

Milano Bergamo in 4 ore

Il treno 2633 è partito regolarmente alle 19.05 dalla stazione di Milano centrale. Ma non ha fatto in tempo ad arrivare nemmeno a Lambrate che qualcosa è andato storto. Un guasto al treno, è stata la prima comunicazione di Trenord, arrivata dopo mezz'0ra che il treno era fermo poco fuori dalla stazione di partenza. Oltre il danno anche la beffa: due carrozze erano completamente al buio.

Guasto il treno e guasti gli impianti

Dopo parecchio tempo di silenzio è arrivata una nuova comunicazione: non solo era guasto il treno, ma erano guasti anche gli impianti. Verso le 9, dopo due ore chiusi nel vagone, alcuni passeggeri hanno iniziato ad accusare qualche malore e sono stati aperti i finestrini. Soltanto alle 22.20 il treno ha ripreso, lentamente, la sua corsa fino a Lambrate. Qui i passeggeri sono stati fatti scendere e trasbordati sul treno delle 21.05 (anche questo, ovviamente, in ritardo). A sorvegliare le operazioni di trasbordo due agenti della Polizia di Stato. Alle 23.30 i pendolari sono finalmente riusciti ad arrivare a Bergamo.

La rabbia dei pendolari

I guasti ai treni possono capitare, certo. Ma quello che ha fatto davvero arrabbiare i viaggiatori è stata l'assoluta mancanza di competenza nella gestione dell'emergenza. "Nessuna comunicazione, non sapevamo niente - raccontano, arrabbiati-. Ci hanno semplicemente abbandonati lì, a 200 metri dalla stazione centrale. Qualcuno era anche al buio. Non hanno pensato a farci scendere e farci tornare in stazione a piedi, non hanno pensato nemmeno a portarci dell'acqua. Nemmeno gli animali vengono trattati così. E' uno schifo".