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Mezzo secolo nel corpo della banda: omaggio a Carlo Leoni

Durante la serata, a sorpresa, il presidente della banda Roberto Pilenga ha voluto rendere omaggio al componente storico Leoni, per la passione dimostrata in questi lunghi anni all’interno della banda (e cioè mezzo secolo). Dopo averlo chiamato sul palco, Pilenga ha tenuto un discorso celebrativo.

Mezzo secolo nel corpo della banda: omaggio a Carlo Leoni
Treviglio città, 19 Dicembre 2018 ore 18:49

La banda di Brignano premia un suo componente storico. Carlo Leoni dopo 50 anni di servizio è stato omaggiato dal Corpo Musicale Santa Cecilia, sabato scorso durante un concerto con la Junior Band, ormai un must per la comunità brignanese.

50 anni nella banda

Durante la serata, a sorpresa, il presidente della banda Roberto Pilenga ha voluto rendere omaggio al componente storico Leoni, per la passione dimostrata in questi lunghi anni all’interno della banda (e cioè mezzo secolo). Dopo averlo chiamato sul palco, Pilenga ha tenuto un discorso celebrativo.

Il discorso celebrativo

“Caro Carlo – ha detto il presidente della banda – ebbene sì, questo è il tuo cinquantesimo anno come membro della banda! Niente male, no? In questo periodo in cui tutto è temporaneo e superficiale, ci mostri con il tuo esempio quanto possa valere una passione, cosa significhi essere fedeli a qualcosa. Con la tua perseveranza hai potuto donare tanto: hai aggiunto le tue note ad una più ampia sinfonia, hai prestato più di una mano, ti sei impegnato nel mantenere tutto sotto controllo, hai rappresentato un esempio ma anche una figura a cui rivolgersi in cerca di consigli. Suonare nella banda ha anche i suoi lati positivi, certo. Vuoi che non sappiamo dell’occasione di fare squadra, del suonare insieme condividendo una passione? E vogliamo parlare dei bei pranzi in compagnia a base di pane e salame, un bicchiere di vino e tante risate?”.

La difficoltà di essere bandista

Eppure essere bandista, non è affatto semplice. E Carlo Leoni lo sa bene. “Essere un bandista richiede però anche un grande impegno – ha continuato Pilenga – Significa sacrificare almeno una sera a settimana, spesso anche fino a tardi, per andare a fare prove su prove, anche se sarebbe più comodo andare ad una festa o starsene a casa al calduccio. Significa svegliarsi presto proprio quella domenica mattina in cui volevi alzarti a mezzogiorno. Significa andare di casa in casa a fare le pastorali, con il naso rosso dal freddo e lo strumento ghiacciato. Significa dedizione. Non è facile, anzi. Figuratevi farlo per 50 anni, senza evento o interperie che possano mettersi in mezzo. Ti ammiriamo molto e cogliamo questa bella occasione per ringraziarti e renderti omaggio”.

Mezzo secolo con la stessa passione

Carlo iniziò a suonare all’interno della banda all’età di 13 anni, nel 1968. Ora di anni ne ha 63 e in questo lunghissimo periodo ha visto alternarsi bandisti, maestri e presidenti, senza mai mollare la sua passione.

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