Menu
Cerca
Martinengo

Sono eroi anche loro: Martinengo piange Giancarlo Travella, dell’impresa funebre “Reale”

Giancarlo Travella era conosciuto da tutti ed era stimato in tutta la Bassa

Sono eroi anche loro: Martinengo piange Giancarlo Travella, dell’impresa funebre “Reale”
Cronaca Media pianura, 24 Marzo 2020 ore 15:17

Se ne parla poco ma anche loro, certamente, si stanno meritando in questi giorni il nome di eroi. Sono gli operatori delle pompe funebri, costretti soprattutto in provincia di Bergamo a turni di lavoro massacranti e pericolosi. E c’è anche chi non ce la fa. Si è spento domenica sera, a soli 59 anni, Giancarlo Travella. L’uomo, dopo alcune settimane, ha perso la sua battaglia contro il Covid-19. Era il titolare dell’impresa funebre “Reale”, di Martinengo.

Leggi anche: “Imprese funebri al collasso: il punto nella Bassa bergamasca”

Addio a Giancarlo Travella

Giancarlo, classe 1960, giovedì avrebbe compiuto 60 anni, era conosciutissimo a Martinengo, ma pure nella Bassa per via del suo lavoro. Egli infatti era il titolare dell’agenzia funebre “Reale” di Martinengo. Travella e la sua compagna e socia Nadia Bonaita sono stati tra i primi contagiati di Coronavirus della città. Inizialmente, si era ipotizzato che si trattasse di una semplice bronchite. Ma poiché la situazione non migliorava, i due sono andati all’ospedale di Romano, dove hanno fatto il tampone, scoprendo poi che quelle difficoltà respiratorie erano dovute al nuovo virus. I due sono stati quindi ricoverati. Se per la donna il quadro clinico è migliorato nel giro di due settimane, per Giancarlo non è stato invece così. Il martinenghese, nonostante godesse di buona salute, alla fine non ce l’ha fatta.

Il sogno della casa del commiato

Giancarlo non riuscirà a vedere realizzata la casa del commiato, progetto a cui stava lavorando da tempo e che doveva essere completato a breve. “Questo è sicuramente lo smacco più grande per lui, non riuscire a vedere ciò che per mesi ha progettato e che l’ha reso entusiasta – ha raccontato una concittadina – l’idea di portare a Martinengo una casa del commiato lo esaltava, tant’è che a tutti mostrava le fotografie del progetto e ne descriveva i particolari”. Giancarlo viveva per il suo lavoro. Era una persona meticolosa e precisa, per questo era apprezzato da tutti.

TORNA ALLA HOME

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli