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Spirano

Malanchini e i fondi sospetti: “Tutto regolare, ma che colpo per la mia famiglia”

"Se me lo chiederanno spiegherò: non erano altro che il compenso pattuito per un'attività di consulenza professionale".

Malanchini e i fondi sospetti: “Tutto regolare, ma che colpo per la mia famiglia”
Cronaca Media pianura, 27 Settembre 2020 ore 09:00

“Tutto regolare e trasparente, e regolato da un normale disciplinare d’incarico tra due soggetti privati. Se me lo chiederanno, spiegherò ogni cosa. Ma certamente avrei preferito guadagnarmi la pagina cinque della Stampa per un merito politico, piuttosto che per una non-notizia come questa”. Non è indagato, bene precisarlo fin da subito, l’ex sindaco di Spirano Giovanni Malanchini. Ma compare anche il suo nome, nella lista dei bonifici effettuati da Andrea Manzoni, uno dei due contabili bergamaschi della Lega arrestati con l’accusa di riciclaggio nell’ambito di un’inchiesta nata dal cosiddetto affaire Cormano.

Le indagini della Uif di Bankitalia

La notizia, resa nota dal Fatto Quotidiano a metà agosto, è tornata sulle pagine dei giornali dopo un servizio della Stampa di Torino, che cita alcune relazioni dell’Unità di Informazione Finanziaria di Banca d’Italia: un organismo che si occupa di lotta al riciclaggio, anche analizzando i flussi finanziari «sospetti».

“Una regolare consulenza professionale”

Malanchini avrebbe percepito (cifre lorde) 21mila e 960 euro nel 2016, in 11 bonifici effettuati dal commercialista poi arrestato, 29mila e 280 euro in dodici bonifici nel 2017, poi altri 21mila e 960 euro nel 2018. In tutto 73 mila euro: compensi che però, spiega l’interessato, non erano altro che il compenso pattuito per un’attività di consulenza professionale.

Leggi l’intervista completa sul Giornale di Treviglio in edicola oppure QUI sullo sfogliabile online

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