Cronaca
Vailate

Lutto a scuola, Donatella e Monica sconfitte dal male a 54 anni

Le elementari perdono due punti di riferimento: il cordoglio della comunità.

Lutto a scuola, Donatella e Monica sconfitte dal male a 54 anni
Cronaca Cremasco, 13 Agosto 2022 ore 17:35

Doppio lutto alle elementari di Vailate, colpite dalla scomparsa della bidella Donatella Affri e dell’insegnante di religione Monica Fiumi, coetanee, stroncate dal cancro a poche settimane di distanza l’una dall’altra. Una perdita, quella della maestra, che ha segnato anche l’oratorio, dov’era volontaria da 20 anni.

Doppio lutto a scuola

Gli alunni vailatesi al ritorno sui banchi per l’avvio del nuovo anno scolastico non troveranno più due figure simbolo della scuola, strappate alla vita troppo presto, entrambe a 54 anni.
Per prima ad andarsene è stata la bidella, Donatella Affri, originaria di Nosadello ma trasferitasi in paese dove aveva preso servizio otto anni fa, alla materna e alle elementari. Lascia i genitori e un fratello.

"Era malata da due anni, averla persa è un dolore enorme - hanno detto papà e mamma - ci manca tantissimo. Era una donna che adorava i bambini".

Il feretro è stato tumulato nel cimitero della frazione pandinese.

"Non la conoscevo di persona ma a scuola descrivono Donatella come una persona molto attenta e materna con i bambini, cordiale e gentile con tutto il personale - ha affermato l’assessore ai Servizi scolastici e Volontariato Cecilia Leoni - lascia un ricordo vivo nelle sue colleghe ed stata sempre molto apprezzata da tutte le docenti e dirigenti per la sua volontà e riservatezza".

Addio alla maestra Monica

Domenica pomeriggio invece a spegnersi è stata l’insegnante, originaria di Misano, che viveva in paese in via Assandri con il marito Maurizio Uberti e la figlia Yasmine. Dopo il diploma magistrale si era iscritta alla facoltà di Teologia di Bergamo e aveva cominciato a fare qualche supplenza nei paesi del circondario, quindi si era inserita nella scuola vailatese. Una donna molto attiva, che si è data sempre da fare anche nell’ambito parrocchiale.

"Ha lavorato alle elementari almeno 25 anni - ha raccontato il marito - era legatissima ai suoi ragazzi e anche quando si è ammalata il suo pensiero era di tornare da loro. Era molto impegnata anche all’oratorio, tra l’organizzazione delle feste e del grest, il bar, le pulizie... Sfacchinate che faceva con il cuore. Era anche stata segretaria nel Consiglio pastorale e membro del Consiglio dell’oratorio".

Lo scorso ottobre ha scoperto un mieloma che poi l’ha costretta a letto, e a nulla sono valse le cure.

"L’ha colpita una forma molto aggressiva - ha continuato il marito - è stata ricoverata all’ospedale Maggiore di Cremona e poi è tornata a casa e si sottoponeva alle terapie in quello di Crema, una volta al mese".

Una donna che ha lottato ma ha dovuto arrendersi al male.

"Era fin troppo altruista - ha ricordato il consorte con le lacrime agli occhi - è mancata qui a casa... Eravamo sposati dal 1993. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato al nostro dolore e gli operatori delle cure palliative di Crema".

I funerali sono stati celebrati martedì pomeriggio nella Parrocchiale, gremita. La salma giace nel cimitero locale.

"Monica la conoscevo di persona, una donna precisa e capace, in oratorio era un pilastro", ha commentato Leoni, che ha preso parte alla cerimonia funebre.

Condoglianze dal Comune

Parole di cordoglio dall'Amministrazione comunale che in questi giorni si è stretta intorno alle famiglie delle due donne e alla famiglia di Monica Sisti, educatrice di 49 anni scomparsa improvvisamente giovedì.

"L’Amministrazione era a conoscenza del precario stato di salute di Fiumi ma la sua dipartita è arrivata inaspettata e ci colpisce particolarmente perché insegnava qui da moltissimi anni e aveva creato un ottimo ambiente con i suoi alunni - ha aggiunto il vicesindaco Pierangelo Cofferati - Porgiamo le nostre condoglianze alla famiglia, sicuri di interpretare il sentimento di tutti gli alunni che ha seguito negli anni. Lo stesso dicasi per Affri: non la conoscevo personalmente ma le siamo riconoscenti per tutto quello che ha fatto: ci sono lavori che spesso non appaiono ma che sono basilari per il buon andamento di una scuola, come quello del personale Ata".

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