Il libro in ricordo di don Massimo Morselli

È ancora viva la memoria della comunità di Calcio per il suo arciprete don Massimo Morselli, scomparso prematuramente dopo una lunga malattia il 6 aprile 2015.

Il libro in ricordo di don Massimo Morselli
Romanese, 22 Dicembre 2017 ore 16:06

È ancora viva la memoria della comunità di Calcio per il suo arciprete don Massimo Morselli, scomparso prematuramente dopo una lunga malattia il 6 aprile 2015.

La presentazione del libro

Una nutrita comunità di fedeli si è riunita nella parrocchiale venerdì 15 dicembre per assistere alla presentazione del libro che raccoglie i passi del suo blog, qualche sua lettera, i suoi scritti su vari bollettini ecclesiastici. «Ci sono ancora tanti motivi per commemorare don Massimo Morselli» ha detto l’attuale parroco don Fabio Santambrogio raccontando in apertura qualche suo ricordo personale.

Il ricordo

«Un testo che è testimonianza di virtù, certo, ma anche di traumi e di croci» ha esordito don Gianni Cavagnoli, che ha illustrato alcune linee guida dell’operato di Morselli nelle parrocchie da lui frequentate e ha dato qualche linea di lettura dei suoi scritti.

«Primo concetto chiave dell’azione di don Massimo – ha detto Cavagnoli – è stata la vocazione a raccogliere i frammenti, a tenere assieme la gente, a far collaborare soprattutto laici e preti».

Il messaggio di speranza

Un ultimo concetto chiave della vita di don Massimo è stato certamente, ha sottolineato Cavagnoli, quello della sofferenza e della malattia, che nelle lettere ai parrocchiani e nelle sue memorie non ha rubato mai spazio alla speranza.

«Mi auguro – ha concluso Cavagnoli – che ciò che don Massimo ha seminato nel poco tempo in cui è stato fra noi possa diventare il frutto più abbondante, come testimonianza, per i giovani d’oggi».