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La street art colora i "Cavalca - via" tra Arzago e Casirate

Conclusi gli interventi artistici che dal 16 al 20 maggio hanno dato vita al nuovo progetto di street art e muralismo targato Pianura Urbana realizzato in provincia in Bergamo tra i comuni di Arzago d’Adda e Casirate d’Adda.

La street art colora i "Cavalca - via" tra Arzago e Casirate
Treviglio città, 20 Maggio 2019 ore 14:31

Sono terminati gli interventi di street art che hanno dato vita a “Cavalca-Via!”, nuovo progetto targato Pianura Urbana che l’anno scorso aveva portato la street art e il muralismo in tre luoghi di Treviglio firmate da altrettanti artisti di fama nazionale e internazionale come Alessandra “Senso” Odoni, Paolo “Il Baro” Baraldi e Federico Carta in arte “Crisa”.

"Cavalca - via" a Casirate e Arzago

Anche per il 2019, l’Associazione Culturale “Nuvole in viaggio” di Treviglio ha organizzato l’iniziativa affidando di nuovo la direzione artistica all’artista e docente Paolo Baraldi, che questa volta è stato affiancato dall’artista bergamasca trapiantata a Berlino Alessandra “Senso” Odoni. Il nuovo progetto di street art e muralismo chiamato “Cavalca-Via!” ha preso il via giovedì 16 maggio e si è concluso nel pomeriggio di domenica 19. Nuove aree hanno accolto i colori, la creatività, la maestria di sette firme artistiche, noti professionisti operanti in Italia e all’estero che hanno avuto il compito di portare bellezza in aree inconsuete e che lo sguardo non è abituato ad osservare.
Nella passata edizione le tele degli artisti erano state pareti di grandi dimensioni di edifici, con “Cavalca-via!” sono state pareti ben visibili di tre cavalcavia e un sottopasso chesi sviluppano parallelamente all’asse stradale di nuova costruzione, tra i comuni di Arzago d’Adda e Casirate d’Adda. Grazie all’intervento creativo degli artisti, non passeranno più inosservate.

Street art contro l'abbandono

“Siamo molto soddisfatti di come è andata – afferma il direttore artistico Paolo “Il Baro” Baraldi alla fine dei lavori – In pochi giorni sono state realizzate delle opere veramente potenti, che hanno rispettato le più rosee aspettative. Invito tutti a venire a vederle. Sono molto contento e come me anche l’organizzazione di Pianura Urbana. Auspico che siano contenti anche coloro che passeranno da queste parti e potranno
osservare gli interventi e le amministrazioni comunali. E’ una favola a lieto fine”.
Anche con “Cavalca-via!” è stato perseguito l’obiettivo dell’open project Pianura Urbana di rieducare al concetto di bellezza in aree urbane trascurate, valorizzare l’esistente e contribuire alla creazione di una cittadinanza attiva e partecipativa nella cura degli spazi comuni mettendo anche in relazione il cittadino e l’artista. Il muralismo e la street art permettono di recuperare zone abbandonate e prive di qualificazione, dare nuova lettura a spazi esistenti, trasformare con il gesto artistico creando un museo a cielo aperto, suggerendo nuovi sguardi, realizzando anche un momento di socialità.

L'arte come strumento di riqualificazione

L’associazione “Nuvole in viaggio” ha confermato di credere nella potenza dell’arte come strumento di riqualificazione urbana e nel valore della bellezza come elemento fondamentale nella formazione di una nuova coscienza civica. “Cavalca-via! coinvolge strutture urbanistiche che invece di restare di cemento armato accoglieranno la bellezzadell’arte, per dare anche valore artistico all’opera viaria e al contesto in cui si trova - spiega Gianni Barcella, presidente dell’associazione “Nuvole in viaggio” -. Uscire dai confini di Treviglio per trovare accoglienza in altri comuni è un riconoscimento alla scintilla che è scoccata lì e si sta propagando sul territorio”.

Il rapporto tra il mondo agricolo e l'oggi

Il tema scelto per “Cavalca-via!” è stato il rapporto tra mondo agricolo di una volta, il ricordo della vita di pianura com’era tanto tempo fa e la modernità. A declinarlo secondo il proprio linguaggio sono stati: NEMO’S (Crema), Sea (Varese),DISSENSO COGNITIVO (Ravenna), NABLA&ZIBE (Milano), IL BARO (Bergamo),SENSO (Bergamo), MANU INVISIBLE (Milano).
“Abbiamo pensato a questa line-up di artisti per diversificare un po’ gli interventi. Tutti loro hanno un approccio personale e diverso dagli altri e hanno una lunga storia artistica alle spalle – spiega il direttore artistico Paolo “Il Baro” Baraldi – Una delle componenti della street art e del muralismo è di calmierare l’impatto ambientale e abbattere il peso visivo di alcune opere urbanistiche. Ci aspettiamo un risultato
visivo finale che faccia pensare ad altro invece che a semplici strutture di cemento armato”.

Le parole dei sindaci

“Cavalca-via!” è stato promosso da Comune di Arzago d’Adda, Comune di Casirate d’Adda e Provincia di Bergamo, con il sostegno di Amazon, Engineering 2K, Vailog. Contributo tecnico: colorificio Antony e Montana Cans. Queste le parole di Mauro Faccà, sindaco di Casirate d’Adda: “Questo progetto nasce, o meglio rinasce, dopo che il bando emanato dalla Provincia di Bergamo per la realizzazione di murales in fregio alla variante Arzago-Casirate è andato deserto. Condividendo con il sindaco Riva la voglia di dare concretezza a questa idea, che unisce l’arte alle infrastrutture insediate sul territorio per mitigarne l’impatto, abbiamo pensato di rimodulare il contenuto del bando provinciale nel quale erano già delineate le linee di attuazione. Per poter concretizzare questo progetto ci siamo messi alla ricerca di sponsorizzazioni private. Devo dire che al nostro appello hanno risposto quasi subito alcune aziende del territorio assicurandone la copertura dei costi. L’associazione Pianura Urbana ha coordinato e curato l'organizzazione, la progettazione e la ricerca degli artisti.Vorrei rivolgere un appello alla responsabilità di ciascuno per quanto riguarda il rispetto delle opere che si andranno a realizzare. La mia speranza è che queste espressioni d’arte non vengano deturpate con vandalismi inutili e fini a sé stessi”. Gabriele Riva, sindaco di Arzago d’Adda, aggiunge: “L’arte credo sia il modomigliore per riappropriarsi di spazi di apparente degrado o abbandono. La bellezza, in un territorio spesso orientato solo all’utile e al profitto, è invece l’unico modo per aiutarci a ripensare al nostro territorio e con esso ripensare a noi stessi”.