Treviglio

"La scuola è un posto sicuro", mamme, educatrici e gestori in piazza contro la chiusura

La protesta contro l'ennesima scure che va a colpire i più piccoli: "Basta con le decisioni veloci e azzardate".

Cronaca Treviglio città, 11 Marzo 2021 ore 09:33

"La scuola è un posto sicuro". Lo hanno ribadito, questa mattina 11 marzo 2021, le mamme, le educatrici e i gestori delle attività educative che dal 5 marzo stanno rivivendo l'incubo dell'anno scorso con scuole chiuse dall'oggi al domani, una Dad zoppicante e nessun reale sostegno alle famiglie.

Il mondo della scuola in piazza

A scendere in piazza Setti è stata una rappresentanza delle tante mamme che in questi giorni hanno protestato e avviato diverse iniziative di sensibilizzazione sul territorio. Con loro anche le educatrici e i gestori delle attività, come le scuole dell'infanzia, che non sanno più che fare per ribadire la sicurezza della scuola.

Presente anche il sindaco Juri Imeri, con il vicesindaco Pinuccia Prandina, che ha approvato con la collaborazione del Commissariato cittadino la manifestazione proprio per evitare il nascere di proteste che avrebbero necessariamente coinvolto più persone e creato pericolosi assembramenti. In piazza anche la presidente della Commissione Pari Opportunità, Valentina Tugnoli, "accompagnata" dalla sua bimba.

"Questa mattina mamme, educatrici e gestori sono qui per manifestare il proprio dissenso e il disagio nei confronti della chiusura delle scuole - ha spiegato il primo cittadino - scelta che va senz'altro nella direzione della tutela della salute pubblica, ma che ha creato disagi per il tempismo e la modalità adottata. Diamo così voce a un problema che tutti percepiamo, che ha dato il via a tante iniziative, permettendo di raccontare a questo gruppo di mamme, educatrici e gestori qual è il loro disagio, sapendo che probabilmente cambierà poco nell'immediato".

La scuola è un luogo sicuro

A prendere parola è stata poi Elisa Pierri, titolare de "Il mio nido", asilo nido e scuola dell'infanzia di Treviglio, che ha letto la lettera inviata al sindaco e al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

"La scuola è un luogo sicuro - ha detto - è ora di dire basta. Abbiamo visto bambini di tre anni provarsi la temperatura e igienizzarsi le mani ordinatamente in fila, rispettando sempre le regole. Non possiamo più sostenere decisioni veloci e azzardate e ricordiamo che il 98% delle persone che hanno dovuto lasciare il lavoro sono donne, madri".

Il tutto nella cornice di una triste piazza Setti ormai vuota dove sono state disposte a terra le scarpine dei tanti bambini che oggi sono a casa, qualcuno in Dad e qualcuno (più piccolo) in attesa di poter solo riabbracciare amici e maestre.

TORNA ALLA HOME