La “Rivoluzione Covese”: in campo due milioni per rivoluzionare il paese FOTO

Rivoluzione Covese. E' stato definito così, dal sindaco Andrea Capelletti, il maxi-progetto esecutivo che rivoluzionerà e riqualificherà il paese.

La “Rivoluzione Covese”: in campo due milioni per rivoluzionare il paese FOTO
Romanese, 15 Gennaio 2020 ore 01:01

Come spiegato dallo stesso Capelletti, la “Rivoluzione Covese” procederà per step, con la speranza che venga conclusa entro la fine del mandato amministrativo.

Un progetto tanto atteso

Nel corso della conferenza stampa convocata ieri sera, lunedì, il primo cittadino Andrea Capelletti ha illustrato il grande progetto di riqualificazione urbana al quale lui e la sua Giunta, insieme con gli uffici comunali e l’architetto Massimiliano Gamba, stanno lavorando da quasi due anni.

Le premesse

Il grande intervento, ha spiegato il sindaco, andrà valutato nella sua completezza e potrà partire già dai prossimi mesi grazie a due importanti passi che sbloccheranno le possibilità di azione del Comune: l’acquisto dell’ex oratorio, per un costo pari a 350mila euro, e il declassamento della SP 498, lungo un tratto della quale – corrispondente a via Trento – verrà istituito un senso unico di marcia in direzione da sud a nord, consentendo l’eliminazione del semaforo che attualmente congestiona il traffico in pieno centro.

La “Rivoluzione Covese”

Il resto della “rivoluzione” viabilistica, poi, verrà da sé, e comprenderà nove ambiti d’intervento, con la formazione di una nuova piazza intitolata alle Anime Giustiziate e la riqualificazione di diverse zone del paese: “Andremo a togliere i parcheggi da via Trieste e via De Micheli per formare la nuova piazza, che sarà abbellita da una scultura dedicata alle Anime Giustiziate, e andremo a recuperare i parcheggi ricavandoli da una piazzetta che sarà creata all’interno della recinzione dell’ex oratorio – ha spiegato il sindaco – Per il resto, intendiamo intervenire su via Trento, via per Fara, via Gregis, via Dante, via Scarpini e via Pradone, senza dimenticare le due cappellette nella zona sud del paese, che verranno riqualificate e salvaguardate dal passaggio delle auto”. Un po’ ovunque, ha spiegato l’architetto Gamba, verranno allargati i marciapiedi e create o completate piste ciclabili, favorendo la mobilità interna del paese e liberandolo dal traffico. Lungo un tratto di via Gregis – oltre che su via Trento – verrà inoltre istituito il senso unico di circolazione.

Tempistiche e costi

I primi passi – nello specifico l’acquisto dell’ex oratorio dalla parrocchia, che userà il ricavato per pagare il mutuo attivo per il nuovo edificio – verranno compiuti entro fine mese, mentre i lavori per la piazza delle Anime Giustiziate e per la viabilità verranno realizzati in primavera. “Seguiranno alcuni mesi, tre o quattro, di sperimentazione, durante i quali controlleremo che tutto funzioni. Poi potremo partire anche con i primi ambiti d’intervento”. Non si tratterà comunque di un’esecuzione complessiva di tutto il progetto, ma di interventi dilazionati negli anni, a seconda delle possibilità del bilancio. “La speranza è quella di concludere le opere entro fine mandato, ma nel caso potranno essere terminate anche da chi proseguirà dopo di noi. Il progetto è volutamente molto ampio, per non andare a ragionare su un intervento alla volta perdendo di coerenza, ma avendo così chiaro un indirizzo unitario d’azione” ha concluso il sindaco. Quanto ai costi, è ancora troppo presto per le cifre esatte, ma – sommando tutte le voci – dovrebbero rasentare i due milioni di euro. L’unica cifra definita è quella pari a 350mila euro, che il Comune investirà per acquistare l’ex oratorio. La somma dei costi per i nove ambiti d’intervento, invece, è stimata ammontare attorno a 1,6 milioni di euro, ma ancora soggetta a variazioni in corso di progettazione e a ribassi in fase di appalto dei lavori.

Le risorse economiche

Come spiegato in ultima battuta dal sindaco, le basi per intraprendere l’impegnativo progetto sono state poste da diverse entrate: quelle in arrivo dal nuovo polo Italtrans, in primis, seguite dai 200mila euro che il Comune incasserà dalla nuova convenzione per l’elettrodotto Cassano-Chiari e dai 120mila euro derivanti dall’alienazione delle quote che l’Amministrazione possedeva nella società partecipata “Aqualis”, recentemente assorbita da Uniacque. Come ribadito da Capelletti, però, la priorità resterà la manutenzione degli edifici: “Non intendiamo investire tutte le entrate di Italtrans sulla viabilità e su questi interventi, tant’è vero che i 450mila euro di oneri di urbanizzazione li abbiamo già spesi in manutenzioni degli edifici scolastici e del municipio, oltre che per il tendone del tennis – ha spiegato – Altri fondi li utilizzeremo per intervenire nella manutenzione della piscina e del palaghiaccio. Queste sono le priorità. Poi, con calma, porteremo avanti anche gli ambiti d’intervento qui presentati”.

Di seguito alcuni mappali e dati del maxi-progetto:

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Puoi saperne di più sul progetto completo sul Giornale di Treviglio e RomanoWeek in edicola venerdì 17 gennaio.

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