Lo storico albergo dietro al Santuario

La rinascita dell’Hotel Verri e nel futuro l’idea di una casa di riposo

"Sicuramente continuerà ad essere un albergo, per ora. Ma nell’arco dei prossimi due anni, stiamo valutando l’ipotesi di farne una Rsa, una casa di riposo per anziani".

La rinascita dell’Hotel Verri e nel futuro l’idea di una casa di riposo
Gera d'Adda, 11 Settembre 2020 ore 11:53

Ha riaperto le porte nelle scorse settimane e finalmente sarà anche ri-inaugurato, venerdì, lo storico hotel «Verri» di Misano. Rilevato dalla famiglia Pisacane di Bariano, già proprietaria dell’ «Atlantic» di Treviglio e della lavanderia industriale «Padana», l’albergo alle spalle del Santuario rinasce dopo un’agonia durata decenni, quando per tre volte di fila era finito all’asta fallimentare senza esisto.

La rinascita del Verri

Alla cerimonia di ri-inaugurazione parteciperà oltre all’Amministratore delegato Pino Pisacane, anche il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli, il sindaco di Misano (e senatrice) Daisy Pirovano, il segretario dell’ufficio di presidenza di Regione Lombardia Giovanni Malanchini, l’onorevole Alessandro Sorte, il presidente di Brebemi Francesco Bettoni, il presidente della Bcc Bergamasca e Orobica Gualtiero Baresi e il rettore del Santuario di Caravaggio, monsignor Amedeo Ferrari.

L’odissea del Verri

Un’agonia che durava da circa sette anni, quella del Verri e che finalmente si interrompe con una prospettiva di rilancio concreta. Con tre stelle e 54 camere, il Verri è stato del resto uno degli hotel più importanti della Bassa, prima che la crisi del turismo religioso attorno al tempio mariano di Caravaggio – con la trasformazione dei pellegrinaggi in semplici “gite” di una giornata – lo facesse sprofondare.
La famiglia di imprenditori barianese, già titolare oltre che dell’Atlantic anche di due lavanderie industriali, aveva quindi offerto, l’anno scorso, un milione e diecimila euro per rilevare l’intera struttura, con in mente un progetto di “riconversione” decisamente interessante.
Potrebbe infatti diventare una Residenza sanitaria assistenziale: una casa di riposo, per far fronte alla fame di posti nelle strutture della Bassa.

L’idea di una casa di riposo

“Sicuramente continuerà ad essere un albergo, per ora. Ma nell’arco dei prossimi due anni, stiamo valutando l’ipotesi di farne una Rsa, una casa di riposo per anziani. Stiamo costruendo tutti i presupposti per arrivare a questo progetto – aveva spiegato l’anno scorso Pisacane su queste colonne – Un’idea di cui la politica, a Caravaggio e non solo, parla da mesi. Sappiamo che sarà un’avventura importante, servirà uno staff e delle competenze specifiche. Nei prossimi mesi, con la giusta tranquillità, porteremo avanti uno studio di tutte questi aspetti e incontreremo il territorio”.

Venerdì l’inaugurazione

Ora la riapertura, il primo passo verso una nuova vita per il più grande hotel della Bassa.

Quella dell’anno scorso non era peraltro la prima volta che l’enorme stabile finiva in vendita. Oggetto di un’esecuzione fallimentare già dal 2012, il Verri era già stato battuto altre due volte senza che nessuno si presentasse all’incanto. Una terza volta, nella primavera del 2017, era stato invece quasi venduto per 1,2 milioni di euro alla società «4S» delle sorelle Fugazzola, di Misano. Un vizio di forma nel bando fermò tuttavia il passaggio di proprietà.

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