Romano

La natività del Romanino è una prospettiva di speranza

L'opera realizzata in collaborazione con il Comune di Romano s'inserisce nell’antica tradizione dei “Natale in piazza”.

La natività del Romanino è una prospettiva di speranza
Cronaca Romanese, 21 Dicembre 2020 ore 17:11

L’opera realizzata in collaborazione con il Comune di Romano s’inserisce nell’antica tradizione dei “Natale in piazza”.

Natale in piazza

Un gioco prospettico di figure distanti che magicamente si uniscono ideato dal creativo Mirko Rossi. Così torna a Romano la tradizione del presepio artistico, un appuntamento che si rinnova da oltre trent’anni grazie al Circolo di ricreazione artistica Il Romanino in Piazza Roma, fino al 6 gennaio.

L’installazione

Nell’opera di Rossi il presepio diventa invito per una riflessione sulle relazioni, i legami, gli affetti al termine di questo 2020 che tanto ha cambiato il modo di stare insieme, di comunicare, che ha ridefinito valori e significati. Qui la tradizionale rappresentazione natalizia si fa contemporanea e la tecnica scelta è l’anamorfica multi-livello, una sorta di gioco prospettico di figure distanti che magicamente si uniscono cambiando il punto di vista. L’opera custodisce un messaggio che ci ingaggia direttamente, ciascuno di noi cambiando il modo con cui vive le relazioni può trasformale; ecco dunque che un Natale contrassegnato dalla distanza fisica può diventare occasione per rimetter in gioco la profondità, la sincerità, la solidità dei rapporti.

L’attualità del Covid

La socialità compromessa abbinata alla tradizionale idea di un Natale di festa, se vissuta con atteggiamento positivo e diverso può aprire a nuovi spazi per arricchire con intensità il nostro vissuto. Le figure del presepio di Romano ce lo insegnano, dapprima paiono immagini distorte e indecifrabili che, se viste da un certo punto dello spazio, si ricompongono e si svelano nella loro intensità. Complesso nella sua realizzazione, il presepio è stato realizzato grazie al supporto nella progettazione tecnica di Luca Pesenti e all’allestimento di Luigi Maltempi, Andrea Sacchi, Bruno Zanotti. Nel Natale della lontananza il presepio è diventato il motore per sentirsi una comunità nel ricordo dell’artista Federico Ruggeri che per tanti anni con le sue opere ha dato forma al Natale d’arte di Romano.

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