Ospedale di Treviglio

La Medicina Generale ha un nuovo direttore: è Paolo Colombelli

In quest'ultimo anno si è distinto per impegno e dedizione nella lotta contro il Covid.

La Medicina Generale ha un nuovo direttore: è Paolo Colombelli
Cronaca Treviglio città, 12 Febbraio 2021 ore 11:47

Paolo Luigi Colombelli, una laurea in Medicina e Chirurgia ed una Specializzazione in Reumatologia, ha un curriculum quasi totalmente dedicato all'Asst Bergamo Ovest: dal 1° novembre del 2001, infatti, è stato assunto a tempo indeterminato in qualità di Dirigente Medico di I livello presso l’UO di Medicina I dell’Ospedale di Treviglio, Reparto di cui è diventato Facente Funzione il 1° settembre 2019.

Colombelli alla guida di Medicina Generale

Colombelli è responsabile dell’Unità Semplice di Reumatologia dal luglio 2017 ed ha ricoperto, in passato, il ruolo di Responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Medicina Prima Osservazione. Prima dell’arrivo a Treviglio è stato impegnato come Dirigente Medico all’Ospedale di Lovere, nel servizio di Guardia Medica Stagionale Turistica e Guardia Medica ad Albino e Alta Val Seriana.

Dedizione e impegno contro il Covid

Colombelli si è distinto nell’ultimo anno per la dedizione, l’impegno, la professionalità e la competenza nella gestione dell’emergenza pandemica; infatti, dal 27 febbraio scorso, ricopre la carica di Clinical COVID Manager dell’ASST Bergamo Ovest, con funzioni organizzative, di gestione dei reparti COVID, di creazione ed attivazione con progressivi aggiornamenti del protocollo aziendale “Gestione del paziente COVID”.

“La nomina del dott. Colombelli – spiega il Direttore Generale, Peter Assembergs – a Direttore della Medicina 1° è un’ottima notizia, che credo sia anche un riconoscimento per quanto fatto da Lui e dai suoi colleghi in questo terribile anno” .

"Onorato dell'incarico"

“Sono onorato dell’incarico conferitomi – queste le parole rilasciate dopo il Concorso dal dottor Colombelli -, che mi permette di volgere il pensiero ad un futuro ricco di progetti ma anche uno sguardo con profondo senso di gratitudine ai maestri e colleghi che negli anni trascorsi ci hanno lasciato preziosi insegnamenti dell’arte lunga e una grande tradizione di Medicina Interna, importante eredità al servizio del nostro territorio. Esprimo la mia più grande aspettativa nei confronti di questo gruppo costituito da giovani medici di elevato profilo culturale e preparazione medica, frutto delle migliori università Lombarde, gruppo che ha già dimostrato, e lo sta tuttora facendo, severa abnegazione, responsabilità e competenza nell’affrontare quest’ultimo periodo dell’emergenza sanitaria a causa della nota pandemia, così difficile sotto ogni profilo: umano, familiare e lavorativo. La nostra missione è dare risposte ai fabbisogni più concreti e immediati di “salute” dei pazienti e delle loro famiglie. Nel corso di questi ultimi diciotto mesi in qualità di facente funzione ho affrontato sfide che non avrei mai immaginato…. Questo incarico aumenta il grado di responsabilità ma apre nuovi orizzonti per una medicina innovativa e al passo con il progresso scientifico e tecnologico, capace di tessere un sempre più forte intreccio di relazioni tra le diverse discipline medico – chirurgiche della nostra Azienda e la medicina del territorio”.

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