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Covid-19

La Lombardia di nuovo in zona arancione da lunedì: il punto sulla Bassa, +12 casi a Treviglio

Ats: "L’incidenza è pari a 137 per 100.000 abitanti, quindi siamo tornati ai livelli di inizi novembre".

La Lombardia di nuovo in zona arancione da lunedì: il punto sulla Bassa, +12 casi a Treviglio
Cronaca Treviglio città, 26 Febbraio 2021 ore 22:49

È ufficiale: la Lombardia passa in fascia arancione da lunedì 1 marzo. “Mi ha appena chiamato il Ministro della Salute Roberto Speranza per comunicare che da lunedì prossimo la Lombardia sarà in fascia arancione – ha confermato Attilio Fontana – Prendiamo atto della decisione, ma è arrivato il momento che i tecnici e gli scienziati studino e poi ci dicano in modo chiaro e definito come superare questo stillicidio settimanale attraverso regole stabili e sicure”.

Cosa cambia in zona arancione

Spostamenti: In zona arancione è vietato uscire dal proprio comune di residenza (se si vive in un comune con meno di cinquemila abitanti ci si può muovere in un raggio di 30 km da esso, tranne che nei capoluoghi di provincia). Gli spostamenti al di fuori dei confini comunali devono essere motivati da ragioni di lavoro, salute, prima necessità o per accompagnare i propri figli a scuola nei casi in cui è prevista l’attività didattica in presenza (servirà quindi l’autocertificazione). Resta in vigore il coprifuoco, dalle 22 alle 5 del mattino seguente.

Bar e ristoranti: Dovranno nuovamente interrompere il servizio al tavolo dei propri clienti, anche a pranzo. Potranno continuare a effettuare consegne a domicilio fino alle 22, così come vendere cibo d’asporto che però non potrà essere consumato sul posto. Per i bar, invece, l’asporto è vietato dopo le 18.

Visite a parenti e amici: massimo due persone possono recarsi, solo una sola volta al giorno e restando all’interno dei confini comunali, verso un’altra abitazione privata. Nel conteggio sono esclusi i figli minori di 14 anni, le persone disabili o quelle non autosufficienti che convivono con la coppia.

Seconde case: In zona arancione si può andare nelle seconde case, anche se si trovano fuori dalla propria Regione e in fascia arancione. È invece vietato recarsi nella seconda casa se questa si trova in una “zona arancione rafforzata” oppure se è ubicata in una zona rossa. La seconda casa deve essere disabitata e può recarvisi sono un nucleo di conviventi. Non ci si può andare in compagnia di amici e parenti. Per spostarsi bisogna essere proprietari dell’immobile o averlo affittato prima del 14 gennaio di quest’anno.

I dati in Bergamasca: male la Bassa

Ovviamente il quadro in cui è maturata la decisione è quello di un netto avanzamento della pandemia, sostenuto dalle varianti al virus.  Del resto, come ha spiegato oggi Alberto Zucchi, direttore Servizio Epidemiologico Aziendale di Ats Bergamo, “l’incidenza è pari a 137 per 100.000 abitanti, quindi siamo tornati ai livelli di inizi novembre”.

La media giornaliera dei casi incidenti della settimana è pari a 209 nuovi casi al giorno, triplicata rispetto a un mese fa.  E proprio nella Bassa si concentrano i contagi più numerosi in termini assoluti e in proporzione alla popolazione. “L’età media è drasticamente scesa: attorno ai 40/41 anni (nella prima ondata l’età media dei positivi era attorno ai 60/62 anni). La quota di positivi su tamponi diagnostici è tornata al 7%” prosegue Zucchi. Circa un nuovo positivo su dieci, inoltre, è uno studente o un insegnante delle scuole.

Economia e virus

Per contro, Attilio Fontana ha chiesto al Governo di cambiare passo – in qualche modo – rispetto alle decisioni su aperture e chiusure. “Cittadini e le imprese devono essere garantiti nella vita quotidiana con un orizzonte più lungo della verifica settimanale – ha detto Fontana –  Hanno necessità di programmare e avere maggiori certezze. Il nuovo Governo può dare un importante segnale di discontinuità su questo tema e, sono certo, avrà al suo fianco le Regioni”.

“Sono mesi che nell’ interlocuzione con il Governo – conclude Attilio Fontana – insisto su un punto: sappiamo bene quali sono i comportamenti non pericolosi e compatibili con le diverse attività sociali ed economiche, a patto di seguire le regole che tutti ci siamo dati. Auspico quindi che si lavori su questo, trovando un equilibro tra la necessità di garantire da un lato la sicurezza sanitaria e, dall’altro, la tenuta del sistema economico”.

I dati di oggi

Oggi, a fronte di 46.725 tamponi effettuati, sono 4.557 i nuovi positivi (9,7%). Solo in provincia di Bergamo si sono registrati 358 casi, decisamente più che nei giorni scorsi. A Treviglio si sono verificati 12 casi nelle ultime 24 ore. Sei a Romano, quattro a Rivolta d’Adda, due a Caravaggio e tre a Pandino.

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