“La Lilt di Rivolta non chiede soldi”

La responsabile della sezione fa chiarezza

“La Lilt di Rivolta non chiede soldi”
Cronaca 03 Luglio 2017 ore 15:55

Richiesta di offerte

Richiesta di offerte truffaldina, o quantomeno da chiarire. «La Lega anti-tumori rivoltana non chiede soldi, solo la tessera annuale». Ci tiene a fugare ogni dubbio Silvana Migliavacca, responsabile della sezione della Lilt di Rivolta. Nei giorni scorsi, infatti, una sedicente onlus che si occupa di assistenza ai malati di tumore ha fatto una serie di chiamate in paese per chiedere soldi. Tra coloro che hanno ricevuto le telefonate anche tesserate e una dipendente dell’ospedale Santa Marta. Insospettite, hanno avvertito subito Migliavacca.

I precedenti

«Non hanno usato il nostro nome ma è evidente che a Rivolta se si parla di una onlus che si occupa di malati di tumore tutti pensano a noi – ha spiegato Migliavacca – Era già successo l’anno scorso, con la sede di Crema, in questo stesso periodo. Non chiediamo soldi. Le nostre tesserate pagano 15 euro l’anno e con le manifestazioni che organizziamo, le offerte in ricordo dei defunti e gli sponsor paghiamo le prestazioni che forniamo all’ospedale Santa Marta. Tutto fatturato e inserito nel nostro Bilancio».

Attenzione alle false onlus

Dunque in guardia. «Se chiama qualcuno a chiedere offerte a favore dei malati non siamo noi, è bene che tutti lo sappiano», ha ribadito la responsabile della sezione rivoltana.

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