Cronaca
Iniziativa a favore del Banco Alimentare

La letterina di Juri Imeri: "Caro Babbo Natale vorrei..." SCRIVI ANCHE TU

Il primo cittadino di Treviglio ha contribuito a donare un pasto al Banco Alimentare. E tu hai già scritto la tua?

La letterina di Juri Imeri: "Caro Babbo Natale vorrei..." SCRIVI ANCHE TU
Cronaca Treviglio città, 04 Dicembre 2020 ore 11:14

Anche il sindaco di Treviglio Juri Imeri ha un sogno e per realizzarlo ha chiesto l'aiuto di Babbo Natale. Il primo cittadino ha aderito all'iniziativa "Caro Babbo Natale vorrei" e con la sua letterina ha contribuito a donare un pasto al Banco Alimentare. E tu hai già scritto la tua?

Scrivi anche tu il tuo pensiero per Natale. Bastano poche parole: un sogno, un desiderio, una speranza per il 2021. Vai su www.carobabbonatalevorrei.it o scrivici su WhatsApp al 334 2899132 cliccando QUI

"Caro Babbo Natale vorrei"

«Caro Babbo Natale vorrei...» è la nuova iniziativa editoriale del Gruppo Netweek con Ferretti Casa Spa pensata in vista delle prossime festività. Un progetto che avrà al centro, come sempre, i lettori (dai più piccoli ai più grandi). Attraverso un apposito canale on line attivo da lunedì 16 novembre a lunedì 21 dicembre (www.carobabbonatalevorrei.it) tutti ci potranno scrivere la loro letterina per Babbo Natale, esprimendo il desiderio che portano nel cuore.

Le letterine, poi, saranno pubblicate sui numeri di dicembre del Giornale di Treviglio, RomanoWeek e CremascoWeek dal 4 al 24 dicembre.
Per ogni letterina che verrà scritta e inviata, il Gruppo donerà a Banco Alimentare (realtà da tempo impegnata nel combattere lo spreco alimentare e nell’aiutare le persone in difficoltà: nel 2019 sono state quasi un milione e mezzo) un contributo per distribuire 500 grammi di alimenti a chi è in difficoltà.

"Caro Babbo Natale, sono il sindaco..."

"Caro Babbo Natale, è un anno difficile e lo sai meglio di me. Di noi. La situazione è ancora critica, e nonostante si riesca a gestire meglio l’impatto sanitario, non possiamo ancora contenere appieno gli effetti del virus e degli enormi disagi economici e sociali che ha provocato. Io sono fortunato ad essere il sindaco di Treviglio, una città solidale con un forte senso di comunità e appartenenza, come ha dimostrato anche in questo periodo complicato: tutti, ma proprio tutti, hanno fatto e continuano a fare la loro parte, per cercare di superare le difficoltà o aiutare altri a farlo. Cosa chiederti, dunque?
Quando ho iniziato a scrivere questa mia breve lettera, avevo pensato a una sorta di macchina del tempo, qualcosa in grado di cancellare tutto: i momenti drammatici, la sofferenza, la paura, il dolore, l’incertezza del domani. Vorrei non aver mai vissuto il tempo delle scelte dolorose, come quella di dover chiudere il cimitero. Vorrei "normalità", vorrei che tutti i ragazzi e le ragazze potessero tornare a scuola, vorrei che si potesse tornare a vivere liberamente la nostra bella città, a coltivare le relazioni sociali, a lavorare senza restrizioni. Vorrei che si potessero abbracciare i propri cari e le persone fragili senza aver paura di essere un pericolo, vorrei che si potessero riempire piazze, impianti sportivi e luoghi della cultura in sicurezza. Vorrei che il periodo del Natale potesse essere vissuto con vera serenità.
Ma si può vivere aspettando che le cose cambino oppure si può essere protagonisti e guardare con una prospettiva diversa quello che accade. Ti chiedo quindi di regalarmi, e regalarci, qualcosa che ci aiuti a cogliere costantemente l'importanza di ciò che abbiamo davanti perché, se qualcosa abbiamo imparato da questo tempo che sembra sospeso, è il valore delle relazioni, della vera e sincera solidarietà, della libertà e della vita. Ma, a pensarci bene, non ti disturberò: questo qualcosa non serve nemmeno, perché dipende solo da noi.
Auguro allora a tutti e tutte di non smettere mai di sperare e, mai come quest'anno, di saper cogliere il vero senso del Natale".

Juri Imeri - sindaco di Treviglio

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