Cronaca
Treviglio

La Giornata della Memoria raccontata ai bambini del Cerchio magico

Arcobaleni colorati in giro per la città, per chiedere pace e per ricordare Rachele Lea Stern Manas

La Giornata della Memoria raccontata ai bambini del Cerchio magico
Cronaca Treviglio città, 28 Gennaio 2022 ore 14:07

Cosa significa essere emarginati e ghettizzati per il semplice fatto di essere ciò che si è? Cosa sono la crudeltà e l'orrore? E che parole usare per raccontare il dramma dell'Olocausto anche i bambini? Ci sono riusciti magnificamente le insegnanti della Scuola dell'infanzia "Cerchio magico" di Treviglio,  celebrando ieri e oggi  la Giornata della memoria, sia in aula che fuori. Dopo averne parlato in aula - trasfigurando la Shoà in una storia narrata e comprensibile anche a bambini così piccoli - questa mattina venerdì 28 gennaio hanno raggiunto in Comune il sindaco Juri Imeri. Per partecipare, a loro modo, alla commemorazione.

Arcobaleno in piazza Manara

Da qui, il gruppo accompagnato dalle insegnanti si è diretto in piazza Manara, dove ieri è stata incastonata nel selciato una pietra d'inciampo in memoria di una trevigliese deportata dai nazifascisti ad Auschwitz e lì uccisa, Rachele Lea Stern Manas.  Sotto il portico del Comune, i bambini hanno donato al primo cittadino dei cartoncini colorati con i colori della bandiera arcobaleno della pace. Presente anche l'ex sindaca Ariella Borghi. Al ritorno verso la scuola, sono passati anche dalla redazione del Giornale di Treviglio, per portare anche a noi (grazie) una piccola bandiera in segno di pace.

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Chi era Rachele Lea Stern Manas

Nata in Polonia nel 1889 si trasferì successivamente a Vienna dove sposò Simon Manas. Un matrimonio dal quale nacquero cinque figlie. Nel 1938, con l’inizio delle persecuzioni ai danni degli ebrei, la coppia, con due delle figlie, si trasferisce dapprima a Milano e poi, nel febbraio del 1942, a Treviglio, proprio  in piazza Manara. Verso la fine del 1943, vengono però arrestati e imprigionati nel carcere che all’epoca sorgeva nell’attuale piazza Setti. Qui il marito muore poco dopo per emorragia cerebrale Rachele viene invece deportata nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, dove trovò la morte.

La cerimonia in piazza Manara, ieri,  è stata trasmessa in diretta per permettere anche ad alcuni discendenti della coppia, che vivono tra gli Stati Uniti, l’Uruguay e la Germania, di assistervi. La pietra di inciampo è stata collocata alla presenza, tra gli altri, del sindaco Juri Imeri, della presidente dell’Anpi di Treviglio, Ornella Ravaglia, della direttrice dell’Isrec (Istituto Bergamasco per la Storia della Resistenza e Dell'Età Contemporanea), Elisabetta Ruffini, dallo studente universitario, nonché pronipote di Rachele e promotore dell’evento, Alessandro Rachelli, e dal consigliere provinciale Paolo Alessio.

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