Fermata la baby gang dell'Adda, un ragazzino è in fuga

Una vera e propria baby gang, che imperversava lungo l'Adda  con rapine a mano armata di coltelli. Un ragazzino di 15 anni è in fuga.

Fermata la baby gang dell'Adda, un ragazzino è in fuga
Cronaca Treviglio città, 27 Dicembre 2017 ore 16:05

Una vera e propria baby gang, che imperversava lungo l'Adda  con rapine a mano armata di coltelli.  L'hanno sgominata i carabinieri di Trezzo e Vaprio, durante un'operazione congiunta che ha portato all'arresto di un 17enne. Un altro  15enne è invece in fuga.

Uno in manette, uno in fuga

I militari hanno tratto in arresto un 17enne Sinti residente a Trezzo, volto noto alle Forze dell’ordine. Hanno eseguito una misura cautelare emessa dal Gip del tribunale per i minorenni di Milano.  Un documento analogo è stato emesso anche nei confronti di un altro minore, un 15enne sinti, senza fissa dimora che si è  reso irreperibile ed è ricercato. Il provvedimento scaturisce da una approfondita indagine condotta dalle stazioni di Trezzo e Vaprio in ordine ad alcune recenti rapine a persona ed estorsioni che hanno visto i responsabili i due minori.

Aggredito un minorenne  per una collanina

Il 15 giugno del 2017 a Trezzano Rosa i due adolescenti avevano usato violenza e minacce nei confronti di un sedicenne. Avevano avvicinato la persona offesa, con la quale il quindicenne sinti aveva qualche mese prima scambiato un paio di scarpe, dicendogli “se non mi porti le scarpe ti togliamo la collana”.  La vittima si era quindi recata a casa, preso le scarpe e restituito le stesse all’indagato. A quel punto i due baby delinquenti lo avevano schiaffeggiato e trattenendolo per il braccio destro. Mentre altri due soggetti, al momento non identificati, gli tenevano fermo il sinistro. Al malcapitato era quindi stata sottratta  la collana d’oro che portava al collo.

Rapina  per rubare un portafoglio

Il 29 agosto i due minorenni erano nuovamente entrati in azione, insieme ad altri complici, ancora in corso di identificazione, a Grezzago. Avevano fermato il camper su cui viaggiavano davanti alla vittima, che si trovava seduta su un muretto di cinta intento a parlare al cellulare. In due erano scesi e si erano messi a parlare tra di loro vicino al malcapitato. A quel punto dal camper era sceso anche l’autista e con una mossa fulminea aveva afferrato la vittima per il braccio destro, sbattendola sul cofano di una autovettura lì parcheggiata. Dopodiché i due minorenni e un altro soggetto (passeggero del camper) hanno iniziato a colpire il malcapitato con schiaffi, asportandogli dalla tasca posteriore destra dei pantaloni un portafoglio con dentro 45 euro e documenti personali.

 Minacce a padre e figlio

Il 28 ottobre la baby gang era entrata in azione a Trezzo. i due giovani criminali avevano costretto un minore e suo padre a consegnare 100 euro. Avevano estratto due coltelli e detto alle vittime di conoscere il loro indirizzo di casa. Sempre in città, tra la fine di ottobre e metà novembre i due avevano avevano cercato di estorcere denaro. Sia in strada, armati di coltello, utilizzando schiaffi e minacciando le vittime con frasi quali: “ti picchio, ti ammazzo, ti taglio la faccia”. Le minacce erano state anche telefoniche e rivolte  a un altro minorenne, chiedendo insistentemente vari importi di denaro. Avevano utilizzato anche minacce di morte, ma questi si era rifiutato di consegnare il denaro.