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La festa di San Lorenzo riscopre la culla della civiltà nella Bassa orientale FOTO

Da anni la località de “il Portico” viene associata alla sagra che quest'anno inizierà il 2 agosto,in verità questo luogo è intriso di storia, che affonda le radici già in epoca romana.

La festa di San Lorenzo riscopre la culla della civiltà nella Bassa orientale FOTO
Romanese, 29 Luglio 2018 ore 16:10

Da anni la località de “il Portico” viene associata alla sagra che quest'anno inizierà il 2 agosto,in verità questo luogo è intriso di storia, che affonda le radici già in epoca romana.

La Villa di Carlomanno

La località o meglio l'insediamento primordiale nacque nella seconda metà del primo secolo avanti Cristo, data confermata nel 1965 con la scoperta di un frammento romano di una copertura di una tomba. Nell'alto medioevo il Portico era ubicato a Cortenuova. L'insediamento infatti rappresentava un importante snodo ubicato ai margini dell'antica strada che da Milano, passando per Cassano d'Adda portava a Brescia, Verona fino al passo del Brennero per accedere alla Germania. In epoca Carolingia, dall'ottavo al decimo secolo, il villaggio divenne “Villa Regia” che ospitò nell 879 l'imperatore Carlomanno.

Attraverso a battaglia di Cortenuova

Nel 915 il Portico, passato alla proprietà del Conte Didone cambiò il nome in “Casale Aufri” e nell'ottobre dello stesso anno fu ceduto al Vescovo di Bergamo, Adalberto. Nel 1237. il territorio fece da scenario per la Battaglia di Cortenuova. Il Portico passò di nuovo di proprietà questa volta al Comune di Bergamo. Dopo alcuni decenni passò sotto l'ala del centro fortificato del Dignone. In epoca moderna la località prese nome de”il Portico” derivato dal porticato palladiano della cascina. Era un centro agricolo autosufficiente, parzialmente fortificato, circondato da un fossato basso e da mura. Ognuno dei suoi abitanti sapeva svolgere importanti professioni dal falegname al fabbro, al fornaio.

Fino ai giorni nostri

La famiglia Cucchi ad abitare al Portico e proprio uno di loro, Don Alessandro, si è fatto promotore negli anni 80 della ristrutturazione del quadro della Madonna Addolorata , all'interno della chiesetta di San Lorenzo, un'operazione che ha di fatto segnato la nascita delle iniziative per la raccolta fondi, oggi rappresentate dalla sagra estiva. Da allora sono state tante le donazioni solidali che hanno portato nel corso degli anni, alla ristrutturazione integrale dell chiesa, corredata al suo interno da opere del celebre artista romanese Pigola. Solidarietà che continua anche quest'anno.

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