Brignano

La cooperante brignanese Monica Corna ricorda l'ambasciatore italiano ucciso in Congo

Sono iniziati alle 10 di questa mattina a Limbiate i funerali di Luca Attanasio, rimasto vittima di un agguato in Congo lunedì scorso.

La cooperante brignanese Monica Corna ricorda l'ambasciatore italiano ucciso in Congo
Cronaca Gera d'Adda, 27 Febbraio 2021 ore 11:17

Sono iniziati alle 10 di questa mattina, sabato 27 febbraio, i funerali dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio, rimasto vittima di un agguato in Congo lunedì scorso. In tantissimi hanno raggiunto il centro sportivo di via Tolstoj a Limbiate dove l’arcivescovo Mario Delpini sta officiando le esequie. Tra i tanti che in questi giorni l'hanno ricordato c'è anche una donna che quella zona dell'Africa in cui è stato ucciso la conosce benissimo: Monica Corna, una cooperatante della Ong VIS che è nata a Brignano, ma che da 18 anni ormai è una delle colonne del centro "Don Bosco" di Ngangi, vicino a Goma, nel Nord Kivu, una delle regioni più turbolente dell'area.

L'assassinio a 15 chilometri da Goma

Luca Attanasio

L'ambasciatore Luca Attanasio, insieme al carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista congolese, Mustapha Milambo, sono stati uccisi in un agguato mentre viaggiavano a bordo di un'auto dell'Onu a circa 15 chilometri da Goma. Il convoglio, composto da due vetture del Programma alimentare mondiale stava viaggiando verso nord, sulla strada tra Goma e Rutshuru, dove il diplomatico italiano avrebbe dovuto visitare un programma di distribuzione di cibo nelle scuole dell'agenzia dell'Onu.
Un commando di sei persone li ha fermati e ha aperto il fuoco uccidendo l'autista. Il diplomatico e il carabiniere sono stati portati dal commando nella foresta. Quando sul posto sono arrivate le forze dell'esercito, si è verificata una sparatoria tra il commando e l'esercito regolare. Sono stati i rapitori a uccidere l'ambasciatore e il carabiniere Iacovacci sparando loro a bruciapelo. Hanno tirato da distanza ravvicinata sulla guardia del corpo, deceduta sul posto mentre l'ambasciatore, ferito all'addome, è morto poco dopo.

Le parole dell’arcivescovo

I funerali a Limbiate

Ad officiare le esequie è l'arcivescovo di Milano Mario Delpini. A raccontare la cerimonia ci sono  i colleghi di PrimaMonza.it - SEGUI la diretta

“Il signore dirà “Da dove vieni Luca?” – ha detto Delpini durante la cerimonia – e Luca risponderà “vengo da una terra in cui la vita non conta niente, dove si muore e non importa a nessuno, dove si uccide e non importa a nessuno, dove si fa il bene e non importa a nessuno, in cui la vita di un uomo non conta niente. e si può far soffrire senza motivo e senza chiedere scusa”.

Corna: "Un uomo che credeva nei progetti che sosteneva"

Parole che risuonano anche in quelle di Monica Corna, che conosceva bene Luca Attanasio e che in un'intervista dal Burundi  al Giornale di Treviglio, sul numero in edicola, lo ricorda come un uomo molto più attivo di quanto potesse far pensare il suo ruolo istituzionale. Monica Corna ha però anche raccontato del suo lavoro in questi mesi di pandemia nel cuore dell'Africa, e delle condizioni disperate in cui milioni di persone vivono, aiutate solo dai contingenti occidentali per la cooperazione internazionale.

"Nel mondo della cooperazione internazionale, in questa zona, ci conosciamo tutti... E' un piccolo mondo. L'ambasciatore era il portavoce dell'Italia per quanto riguarda la cooperazione - spiega - Lo conoscevo bene e avevamo spesso contatti e scambi. Lo ricordo come un uomo che si impegnava sotto ogni punto di vista nei progetti che portava avanti, anche se come ambasciatore non aveva potere decisionale. Visitava spesso i luoghi in cui pensava di poter portare avanti nuove opportunità di aiuto e andava a vedere con i propri occhi cosa significa vivere in un'area come questa. L'ultima volta ci siamo incontrati l'anno scorso, proprio in questo periodo, a Goma. Avremmo dovuto vederci anche in questi giorni, durante un  partage , una riunione un incontro tra gli attori della cooperazione della zona. Mi trovo però in Burundi, in queste settimane, per una missione di lavoro: tornerò a Goma l'8 marzo".

Proprio durante uno di questi viaggi, lunedì mattina, si è verificato l'agguato.

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