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La chiesa ricamata nel pizzo, il ricordo di Rita del suo paese natale

Una vita lontana da Morengo, ma con il cuore sempre al suo paese. Il risultato? Una chiesa ricamata nel pizzo

La chiesa ricamata nel pizzo, il ricordo di Rita del suo paese natale
Cronaca 15 Luglio 2017 ore 14:09

Una vita lontana da Morengo, ma con il cuore sempre al suo paese. È questa la bella storia di Rita Gualandris, morenghese trasferitasi a Novedrate (Como) negli anni ’60, che, nonostante la distanza, non ha mai smesso di amare il suo paese. Rita è venuta a mancare lo scorso febbraio all’età di 90 anni.

La storia di Rita

A ricordarla è stata la sorella, Linda Gualandris: «Mia sorella ha sempre amato Morengo – ha detto – e ha continuato a farlo anche dopo essersi trasferita nel comasco con il marito. Là ha potuto frequentare per anni la scuola di pizzo di Cantù, dove ha imparato a ricamare qualsiasi cosa e ha messo a disposizione questa sua incredibile dote per tutti noi e per la sua comunità d’origine. Le è sempre piaciuto produrre bomboniere e corredi in pizzo, e circa 7 anni fa ha tessuto una tovaglia con gli orli in pizzo e l’ha donata alla chiesa del paese nel giorno del nostro patrono, San Salvatore».

Il legame con la chiesa di Morengo

Un altruismo senza pari, quello di Rita, che negli anni non ha mai mancato di sommergere amici e parenti di ricami fatti a mano. La vera sorpresa per i suoi familiari rimasti nella Bassa Bergamasca, però, è stato il ritrovamento di un pizzo raffigurante la chiesa di Morengo. Si tratta di un lavoro dall’indicibile valore artistico, che ben dimostra quanto saldo sia rimasto, negli anni, il legame tra Rita e la sua terra.

Un gesto per il suo paese natale

Un grande impegno, dunque, al servizio e in ricordo di Morengo. La signora Rita purtroppo non c’è più, ma la sua generosità resterà a lungo sotto gli occhi dei morenghesi, come confermato dal sacrestano, Luigi Ferri: «La tovaglia è ancora conservata nella chiesa, mi occupo personalmente di prenderla e far sì che venga utilizzata durante le funzioni nei giorni di festa grande». Quanto al pizzo raffigurante la chiesa del paese, quello appartiene ai familiari di Rita, ma resterà simbolo dell’amore incondizionato per Morengo, un amore che è andato oltre la distanza e i più di cinquant’anni in cui Rita ha vissuto lontano dalla sua vera casa.

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