La biblioteca che crede nel sociale

Anziché utilizzare i fondi della biblioteca per acquisti pratici, comprando materiali facilmente reperibili in altro modo, i ragazzi della biblioteca hanno voluto lanciarsi in una sfida. Quella del sociale.

La biblioteca che crede nel sociale
Romanese, 24 Gennaio 2018 ore 15:42

La biblioteca di Barbata a sostegno del sociale. Quest’anno infatti per Natale il gruppo di ragazzi barbatesi ha deciso di fare una scelta «diversa». Anziché utilizzare i fondi della biblioteca per acquisti pratici, comprando materiali facilmente reperibili in altro modo, i ragazzi della biblioteca hanno voluto lanciarsi in una sfida. Quella del sociale.

Biblioteca e sociale

In un volantino è stato comunicato ai ragazzi che quest’anno la scelta della biblioteca è stata differente rispetto al solito. E’ stato pensato di dedicare «i soldi a chi porta avanti nel mondo un progetto sociale». Tale progetto riguarda una ragazza conosciuta e nota da molti barbatesi di nome Daniela Raccagni.

La storia di Daniela

Tre anni fa Daniela approda in Guatemala e lì si adopera per creare qualcosa che, a differenza di quanto troppo spesso accade, non sia corrotto dalla politica e che possa essere d’aiuto per la popolazione locale. Insomma qualcosa che sia equo-solidale. Nel corso dell’estate decide infatti di aprire una gelateria sociale. Come in ogni fase di apertura e come ogni start-up, Daniela si trova comunque in difficoltà economiche. Ecco perché il regalo natalizio dell’associazione è stato quello di donare 200 euro alla «Gelateria Sociale Panajachel». Le tracce della donazione sono poi state postate sulla pagina Facebook della biblioteca, così da certificare che la donazione è andata a buon fine.

Mancano ancora soldi per il progetto

Intanto per chi volesse, è possibile continuare a fare donazioni sul sito internet «GoFundMe». Ad oggi, provenienti da tutto il mondo, sono stati raccolti ben 2100 euro circa sui 5mila necessari a far decollare il progetto. E tra chi ci ha creduto e partecipato c’è proprio la comunità barbatese. I ragazzi sono potuti entrare in contatto con Daniela perché anni fa aveva lavorato nel noto pub di Barbata «El Gallo». In realtà, Daniela è assistente sociale e a fare da tramite tra il suo mondo e la biblioteca è stata Silvia, una collaboratrice di Italo Guarneri del gruppo della biblioteca. Silvia, lavorando per Solidalia, conosce bene il mondo della solidarietà e della cooperazione internazionale e quindi ha messo a conoscenza i ragazzi della biblioteca riguardo il progetto che Daniela vuole realizzare in Guatemala.

Le parole di Italo

«Ogni anno – ha spiegato Guarneri – decidiamo di regalare qualcosa ai ragazzi. Ad esempio molto spesso abbiamo speso più o meno la stessa cifra per acquistare libri o cose utili alla biblioteca. Quest’anno abbiamo pensato a qualcosa di diverso. Ci siamo buttati in questo progetto, nel sociale e solo all’ultimo i ragazzi hanno saputo cosa avevamo donato loro quest’anno. Tutti sono rimasti entusiasti. Il nostro è un piccolo contributo che però, ne siamo certi, può dare una mano concreta. Inoltre possiamo in questo modo aiutare una persona che conosciamo. Daniela infatti per anni ha lavorato per un pub del paese e quindi è nota più o meno a tutti. Sapevamo quindi chi stavamo aiutando e che la nostra donazione avrebbe davvero portato ad un effettivo risultato». La biblioteca di Barbata di nuovo si mostra sensibile ai temi del sociale e della collaborazione. Da sempre infatti organizza laboratori e attività ricreative per coinvolgere tutta la comunità, segno che lì l’accoglienza e il sociale è di casa.

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