Investe soccorritore che si era fermato per aiutare una donna e fugge FOTO

Sulle tracce del pirata della strada i carabinieri di Rivolta.

Investe soccorritore che si era fermato per aiutare una donna e fugge FOTO
Cremasco, 13 Gennaio 2019 ore 09:48

Investe soccorritore che si era fermato a prestare soccorso ad una donna. E’ successo questa notte tra Pandino e Rivolta d’Adda.

Investe soccorritore tra Pandino e Rivolta

Verso l’una di notte, lungo la sp.90 tra Pandino e Rivolta d’Adda si è verificato un incidente stradale in cui la conducente di un’utilitaria ha perso il controllo del mezzo ed è uscita fuori strada autonomamente. Sul posto si è fermato a soccorrerla un 40enne di Pandino che però è stato investito da un veicolo che sopraggiungeva.

I soccorsi

Il conducente, anziché fermarsi e soccorrere il malcapitato che era caduto in un fosso, ha invece proseguito la marcia, fuggendo. Sul posto è giunta un’ambulanza da Crema che ha trasportato il ferito all’ospedale Maggiore dove è stato medicato per una ferita all’arto inferiore, con una prognosi di 15 giorni.

Carabinieri sulle sue tracce

L’episodio è stato seguito dai carabinieri della stazione di Rivolta d’Adda per i rilievi del caso. A seguito di ciò, dopo aver sentito la vittima che forniva indicazioni sul veicolo condotto dal “pirata della strada”, grazie anche ad alcuni pezzi di parafango raccolti al suolo, i militari sono riusciti a capire che il mezzo era una “Lancia Y” vecchio modello.

Trovato il proprietario del mezzo

Dalla visione delle telecamere poste lungo la strada, i carabinieri hanno rilevato il numero di targa e le generalità del proprietario del mezzo, residente nel Comune di Cassano d’Adda. L’uomo aveva lasciato l’autovettura in un parcheggio poco distante da casa, che effettivamente riportava la rottura del parafango e dello specchietto laterale. L’auto è stata sottoposta a sequestro, nell’ipotesi di omissione di soccorso e lesioni da incidente stradale.

auto pirata pandino e rivolta
L’auto ritrovata dai carabinieri a Cassano D’Adda

Il pensionato nega di essere l’autore

Il 71 enne, pensionato, proprietario del mezzo, tuttavia, non ammetteva di esserne il protagonista, ma veniva comunque deferito per tali delitti alla Procura della Repubblica di Cremona, poiché asseriva di aver percorso in quell’orario il tratto di strada, di ritorno da una serata passata in un locale di Bagnolo Cremasco.

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