In Lussemburgo mezzi pubblici gratis (e qui il solito calvario)

In Italia fanno parlare invece i continui disservizi tra ritardi, insicurezza e incidenti.

In Lussemburgo mezzi pubblici gratis (e qui il solito calvario)
08 Dicembre 2018 ore 14:56

Il piccolo stato del Lussemburgo, incastonato tra Francia, Belgio e Germania, potrebbe essere il primo a introdurre il trasporto pubblico completamente gratuito. Intanto in Italia, altro che gratis, ci accontenteremmo che funzionasse…

Mezzi pubblici gratis in Lussemburgo

La proposta è stata presentata lo scorso 5 dicembre dal Primo ministro Xavier Bettel, da poco confermato alla guida del Paese, in linea con quanto promesso in campagna elettorale. Bus, tram, treni: niente più biglietto e abbonamento da pagare non solo per i cittadini, ma anche per i turisti. Una misura che, in Italia, dove il trasporto pubblico continua a essere un tasto dolente, è stata accolta con grande stupore (e anche un po’ di invidia). Qui, probabilmente, ci basterebbe che il treno arrivasse in orario (o addirittura che arrivasse e basta) e lo potremmo continuare a pagare volentieri.

Perché mezzi pubblici gratis?

Certo, viene da chiedersi perché il Lussemburgo, così piccolo, abbia deciso di introdurre questa misura. E’ subito spiegato. Per quanto di piccole dimensioni, infatti, eppure la sua capitale, Lussemburgo, è tra le più congestionate al mondo. Questa iniziativa, che strizza l’occhio all’ambiente, vorrebbe cercare di limitare così il numero delle auto in strada agevolando l’uso dei mezzi pubblici.

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Lontani anni luce…

E’ altrettanto certo che l’Italia è lontana anni luce da una possibilità simile. Non si contano ormai più, anche in Lombardia, regione traino dell’economia italiana, i treni soppressi ogni giorno, i ritardi ormai cronici e le condizioni di viaggio al limite dell’accettabile. Come, purtroppo non si contano gli incidenti che coinvolgono treni e autobus e che sono costati la vita a diverse persone che stavano solo andando a lavoro o a scuola.

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Ogni giorno i pendolari, gli studenti e i lavoratori ci raccontano lo spaccato di un’Italia che non funziona, di vere e proprie odissee per raggiungere la destinazione, di condizioni di insicurezza che iniziano a fare davvero paura. Ben lontani dal poter immaginare un servizio di trasporto pubblico gratuito, possiamo almeno iniziare a sperare di avere un servizio all’altezza del suo costo?

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