In carcere da innocente: non violentò l’anziana vicina

Il 34enne, che lavorava a Calcio, ha presentato la richiesta di risarcimento.

In carcere da innocente: non violentò l’anziana vicina
Romanese, 12 Settembre 2018 ore 08:11

In carcere da innocente: non violentò l’anziana vicina. Ma l’accusa di violenza sessuale, intanto, gli è costata 39 giorni dietro le sbarre senza mai aver commesso il reato. Ora, il romeno di 34 anni ha presentato la richiesta di risarcimento.

La presunta violenza

I fatti risalgono all’ottobre del 2016. Il 34enne, che viveva a Castelcovati e lavorava in un’azienda di Calcio, viene arrestato dai carabinieri con l’accusa di aver violentato e minacciato la sua vicina di casa, di 87 anni. La donna, infatti, ha raccontato che nella notte il 34enne si sarebbe intrufolato in casa e dopo aver preso un coltello dalla cucina l’avrebbe costretta a un rapporto sessuale dietro minaccia di morte.

La denuncia e l’arresto

Il giorno seguente la donna ha denunciato tutto ai carabinieri che hanno fermato il 34enne e lo hanno portato in carcere dove ha trascorso 39 giorni da innocente. A scagionarlo è stato l’esame del Dna effettuato sulle tracce biologiche rinvenute nel letto dell’anziana donna. I risultati hanno permesso al 34enne di tornare in libertà, ma poco dopo lo stesso ha deciso di far rientro in Romania perché in paese, a Castelcovati, la vita era diventata impossibile.

La trappola dei due vicini

Le indagini hanno poi accertato che si era trattato di una messa in scena organizzata dall’87enne con l’aiuto di un vicino di 71 anni per vendicarsi di problemi di vicinato avuti in passato con il 34enne. Il 27 ottobre entrambi verranno processati per calunnia aggravata. Intanto l’avvocato del 34enne ha presentato la richiesta di risarcimento: 516.450,90 euro.

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