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In campo per ricordare Alessandro, Daniele e Alessio (e fare del bene)

Il ricavato è stato devoluto ad associazioni e alla scuola media di Mozzanica.

In campo per ricordare Alessandro, Daniele e Alessio (e fare del bene)
Treviglio città, 19 Luglio 2018 ore 13:42

In campo per beneficenza in nome di Alessandro, Daniele e Alessio. Si è concretizzata nei giorni scorsi l’iniziativa solidale promossa dal gruppo «Settebello Vecchio Fubel» di Mozzanica con la consegna del ricavato del torneo di calcio andato in scena a fine maggio in oratorio.

In campo per ricordare i tre amici

Mozzanica ha dimostrato ancora una grande generosità nel nome, questa volta, dei suoi tre «figli» scomparsi il 24 aprile 2016 in un terribile incidente stradale a Caravaggio. I nomi di Alessandro Surace, Alessio Manara e Daniele Colombelli campeggiavano ai bordi del rettangolo verde ricordando a tutti la loro presenza nei cuori di quanti li hanno conosciuti e amati.

Ricavato in beneficenza

E per loro il «Settebello Vecchio Fubel» ha voluto promuovere un weekend di solidarietà che è riuscito a raccogliere diverse migliaia di euro.
Il ricavato è stato consegnato all’associazione «Amici della pediatria» che opera all’ospedale «Papa Giovanni XXIII» di Bergamo (8300 euro) e all’Associazione oncologica bergamasca (3mila euro).
L'incasso al netto delle spese è stato di 14.400 euro e ha permesso di lasciare un’offerta di mille euro in oratorio, 300 euro agli Alpini e 200 euro per l’acquisto di un gazebo per la polisportiva.

Finanziata anche la scuola

Inoltre, grazie al ricavato della vendita di magliette e cappellini dedicati ai tre amici scomparsi, è stato possibile finanziare l’acquisto di un pc per la scuola media di Mozzanica e avviare un progetto di attività motoria.

«Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile queste due giornate di divertimento, di gioia e di beneficenza - hanno fatto sapere dal Settebello Vecchio Fubel - Grazie a tutti quelli che hanno lavorato in cucina, al bar e ai campi da calcio. Grazie agli sponsor, grazie agli alpini che come ogni anno ci supportano, grazie alla Polisportiva e all'oratorio che ci ospita. Ma il grazie più importante va a tutti coloro che sono venuti a trovarci».

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