Illuminazione Santuario Caravaggio, il led taglia la bolletta FOTO

Il lavoro è stato seguito e realizzato dallo «Studio elettrotecnico Silvio Bosco» di Caravaggio.

Illuminazione Santuario Caravaggio, il led taglia la bolletta FOTO
Treviglio città, 26 Marzo 2018 ore 12:24

Illuminazione Santuario Caravaggio, il led taglia la bolletta. Non solo risparmio, ma anche una nuova valorizzazione del patrimonio artistico. Sono questi gli obiettivi del restyling portato a termine al tempio mariano dallo «Studio elettrotecnico Silvio Bosco» con la collaborazione del manutentore elettrico Luca Minuti di Calvenzano.

Nuova illuminazione

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La nuova illuminazione interna, totalmente a led, segue a poca distanza di tempo quella realizzata esternamente dallo stesso studio caravaggino. Il progetto, avviato a settembre 2016, ha interessato in primis la navata, le cappelle laterali e i transetti per poi occuparsi delle volte, del tamburo e della cupola mettendo in risalto i capolavori del Moriggia e di Cavenaghi.

Impianti datati

Le lampade a ioduri utilizzate finora risalivano al 1997 (quelle esterne, invece al 1992, anno in cui si tenne la storica visita di Papa Giovanni Paolo II) e sviluppavano una potenza totale pari a 33.800 watt. Il nuovo impianto, costato tra i 60 e i 65mila euro conta, invece, ben 173 proiettori a led tra orientabili e fissi che in totale sviluppano una potenza di 9.160 watt.

Taglio alla bolletta

Un taglio del 73% che – di fatto – consentirà di illuminare tutto il Santuario durante le messe dei giorni festivi consumando meno (9.160 watt) di quello che prima consumava solamente la navata centrale (9.600 watt).
In bolletta ciò significa un risparmio che va dal 60 al 70 percento.

«L’aspetto economico non è da poco – ha spiegato il progettista e direttore dei lavori Silvio Bosco – ma a guadagnarci è anche la qualità artistica. Il patrimonio viene valorizzato raggiungendo un vero livello d’eccellenza. Ogni opera è stata illuminata per sottolinearne la bellezza: le persone si trovano ora a vedere statue e affreschi come se fosse la prima volta. La cupola, ad esempio, che finora era rimasta al buio ora attira l’attenzione di tutti che spesso sostano nel Santuario con il naso all’insù per ammirarla».

Valorizzato il patrimonio

E’ come se le opere venissero viste per la prima volta. In molti si sono ritrovati col naso all’insù rapiti dalla bellezza degli affreschi della cupola che, finora, era rimasta nell’ombra. Così per le tante statue che ora, grazie ai nuovi proiettori, torneranno a essere protagoniste. La tecnologia a led, infatti, è in grado di offrire un’eccellente resa cromatica con la possibilità di regolare la temperatura del colore e risulta perfetta per l’illuminazione architetturale.

 

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