Il pranzo da casa piace agli studenti e i Cinque stelle esultano – TreviglioTv

Il pranzo da casa piace agli studenti e i Cinque stelle esultano – TreviglioTv
31 Maggio 2017 ore 08:16

Redazione, 31 maggio 2017

Promosso il progetto “Mamma, domani mi porto il pranzo da casa!”, il primo anno di sperimentazione si chiude in positivo e i grillini festeggiano un successo tutto “a cinque stelle”.

“Diciamolo: siamo felici – hanno fatto sapere in una nota i pentastellati – perché quando nel 2014 il Meetup di Treviglio iniziò la lotta per rompere il  tetto di cristallo che obbligava i genitori a far mangiare ai propri figli il pasto fornito dal gestore del servizio di mensa scolastica Gemeaz Elior, non ci credeva nessuno”.

Dubbi e divieti, per la serie “non si può fare”, sono pioviuti da ogni dove, una condanna bipartisan ancor prima di partire. Ma i Cinque stelle ci hanno creduto e sono andati avanti interpellando i cittadini e raccogliendo firme e organizzando incontri pubblici. Così è nato il progetto “Mamma, domani mi porto il pranzo da casa!” che durante l’anno è stato sperimentato dai ragazzi delle scuole medie della città.

“Abbiamo coinvolto anche i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle e quando, nel gennaio 2016, Regione Lombardia ha approvato la mozione del M5S per dare la possibilità alle famiglie degli studenti lombardi di scegliere se usufruire del servizio mensa oppure permettere di portare il pasto da casa, facendone un momento di reale educazione alimentare anche per le famiglie abbiamo cominciato a capire che il vento stava cambiando – hanno aggiunto – Da Treviglio è partita la nostra battaglia politica e sempre Treviglio, grazie anche al forte impegno dei genitori e all’apertura degli Istituti Scolastici, dell’Asl e dell’Amministrazione, è stata pioniera nel dare ai ragazzi delle scuole secondarie la possibilità di portare il pasto da casa”. 

Risultato: a Treviglio oltre 300 famiglie (circa il 40% del totale degli alunni) hanno subito aderito e in futuro potrebbero essere ancora di più. Inoltre, sempre più Comuni della zona guardano all’esperienza trevigliese come punto di riferimento. In molti, però, avevano espresso preoccupazione per la gestione degli spazi e per la qualità del cibo che i ragazzi avrebbero portato a scuola: “Per questo l’Asl ha correttamente effettuato nei mesi scorsi una lunga e scupolosa indagine – hanno sottolineato – che ci auspichiamo sia sempre altrettanto scrupolosa nei confronti dei pasti forniti dal gestore del servizio e che ha dato ottimi risultati. Siamo felici di aver potuto dare inizio a una storia di successo, che oggi permette a tante famiglie trevigliesi di scegliere il pasto da casa perché, come già scrivevamo nei nostri volantini del 2015: è più economico, siamo liberi di scegliere, non è vietato”.

L’obiettivo, alla luce dell’ottimo risultato raggiunto alle medie, è quello di estendere l’esperienza anche alle elementari, cercando di correggere i difetti che sono stati evidenziati, per rendere sempre migliore questa nuova opportunità.

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