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Il patrigno abusa di lei: 14enne scatta foto con l’iPad e lo incastra

Il 41enne l'avrebbe costretta a rapporti orali e ora si trova in carcere. La ragazza invece ora è in una comunità protetta.

Il patrigno abusa di lei: 14enne scatta foto con l’iPad e lo incastra
Cronaca 22 Novembre 2019 ore 10:24

Il patrigno abusa di lei ma non viene creduta e così una 15enne della Bassa bergamasca scatta delle foto e il 41enne finisce in manette.

Il patrigno abusa di lei: arrestato

La ragazzina vive in un Comune della Bassa con la mamma e la sorellina, quest’ultima figlia del 41enne compagno della madre. L’uomo, approfittando dell’assenza della donna lo scorso giugno avrebbe costretto la figliastra ad abbassare gli slip mentre la sorellina giocava, poi l’avrebbe obbligata a un rapporto orale. Un abuso perpetrato già due anni prima secondo l’adolescente, confessato alla mamma e a un neuropsichiatra infantile di Torino consulente del Tribunale. Inutilmente perché  non venne creduta e il fascicolo venne archiviato. A questo punto l’adolescente ha deciso di riabilitare la sua credibilità e quando l’uomo si è di nuovo avvicinato a lei con un’iPad in modalità “silenzioso” ha scatta alcune foto. Poi, dicendogli di dover incontrare un’amica si fa accompagnare in auto da lei.  Insieme andranno poi a denunciare l’accaduto dai carabinieri. I militari, per evitare di farla tornare a casa, la fanno ricoverano in ospedale per qualche giorno concordando un finto malore. E’ lì che l’adolescente racconta di nuovo tutto alla mamma e il sostituto procuratore Gianluigi Dettori chiede l’arresto del 41enne.

Il difficile iter giudiziario

Il Giudice delle indagini preliminari ritiene però che gli elementi non sussistano. Il racconto non lo convince del tutto e fa appello al Riesame, che invece lo considera preciso, con gli stessi dettagli forniti al medico che ha visitato la ragazza in ospedale. Nel ricorso viene evidenziato come le foto, oltre a ritrarre l’uomo hanno ripreso in parte ripreso in parte anche lei che porta un braccialetto che la identifica. Il difensore del patrigno impugna il ricorso ma la Cassazione dà ragione al sostituto procuratore, così il 41enne finisce in carcere con l’accusa di violenza sessuale su minore. La 14enne, la sorellina e la mamma ora vivono in una comunità protetta.

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