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Ghisalba

Il ciclismo bergamasco piange Pietro Ravelli

Aveva 77 anni ed era stato il fondatore, giovanissimo, della sezione

Il ciclismo bergamasco piange Pietro Ravelli
Cronaca Bassa orientale, 05 Aprile 2020 ore 13:16

Si è spento questa notte, domenica 5 aprile 2020, dopo alcuni giorni di ricovero in ospedale Pietro Ravelli, uno dei protagonisti più importanti del ciclismo della Bassa bergamasca, e non solo, degli ultimi anni. Presidente per decenni della sezione ciclistica della Polisportiva ghisalbese, è stato uno degli “inventori” della coppa “Canonico Cossali” e il fautore principale del passaggio dalla strada alla mountain bike. Aveva 77 anni.

Pietro Ravelli e il ciclismo bergamasco

Classe 1942, Ravelli lascia la moglie Chiara Bosis e due figli, che si occupano dell’azienda di famiglia a Romano. Appassionatissimo di due ruote, Ravelli era stato l’anima del ciclismo locale, conosciuto non solo a Ghisalba ma in tutta la provincia di Bergamo. Due anni fa, nel 2018, era stato premiato per i sessant’anni di attività del sodalizio ghisalbese a Milano, dal Comitato regionale lombardo della Federazione ciclistica italiana. Era stato infatti lui , giovanissimo, uno dei principali animatori del gruppo. La sezione ciclistica della Polisportiva nacque infatti nel 1959. Ravelli ne rimase presidente  fino ai primi anni Duemila. Era quindi  rimasto nel Consiglio direttivo fino a due anni fa, ma tuttora era sempre presente alle attività del gruppo, che conta una settantina di soci in paese.

“Ghisalba e la Bergamasca perdono un grande uomo di sport – commenta l’attuale presidente della sezione ciclismo della Polisportiva ghisalbese Lionello De Valerio – La società e il Consiglio direttivo si stringono attorno alla famiglia”.

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