Idoneità alloggiativa, Unione Inquilini contro il sindaco di Covo

Il costo del certificato secondo il sindacato sarebbe una vera e propria "Tassa illegittima sugli extracomunitari", sabato assemblea pubblica al Pradone.

Idoneità alloggiativa, Unione Inquilini contro il sindaco di Covo
Romanese, 02 Luglio 2018 ore 17:56

La tassa sull’idoneità alloggiativa a Covo non è giusta e deve essere cambiata. Questo lo slogan dell’Unione Inquilini che si è scagliata contro l’Amministrazione comunale colpevole di aver aumentato del 420% una tassa riservata ai soli cittadini extracomunitari.

Idoneità alloggiativa, a Covo è la più alta della Provincia

Tra il 2014 e il 2015 sono state diverse le amministrazioni comunali della provincia di Bergamo ad aumentare in modo eclatante i diritti di segreteria per il certificato di idoneità alloggiativa. Si tratta di un documento che i cittadini extracomunitari devono presentare in diverse occasioni. Secondo Unione Inquilini il Tribunale di Bergamo avrebbe già dichiarato illegittimi questi provvedimenti, poichè distinguono i cittadini sulla base della provenienza. Dal 2015 a Covo il costo del certificato è passato da 50 euro a 210 euro. Un aumento del 420%. Oltre a questo a Covo le certificazioni rilasciate sugli impianti idraulici ed elettrici devono essere rinnovate ogni 3 mesi, con un conseguente dispendio esorbitante di denaro.

Assemblea pubblica

Per discutere di questi problemi l’Unione inquilini ha organizzato per sabato 7 luglio alle 15.30 un’assemblea pubblica nel centro sociale Biolcheria di via Pradone invitando cittadini, sindaco, amministratori e consiglieri comunali oltre ad associazioni, sindacati e altre forze politiche. L’evento è stato organizzato in collaborazine con la Comunità di Immigrati stranieri a Covo.

La risposta del sindaco

“L’intervento sull’idoneità alloggiativa fatto a inizio mandato – ha replicato il sindaco Andrea Capelletti –  rientra in tutta una serie di interventi fatti dalla nostra amministrazione sul campo della sicurezza e della salubrità degli alloggi a Covo in contrasto agli alloggi affidati in condizioni precarie, ai subaffitti ed alle situazioni di degrado, per meglio salvaguardare sia la sicurezza generale della Comunità sia le condizioni di vita dei cittadini, in particolare quelli stranieri, sotto tutti i punti di vista, sia per contrastare l’illegalità. Sabato mattina all’incontro organizzato con i cittadini stranieri ho ascoltato le loro osservazioni e valutazioni. Se ci sono criticità sotto alcuni aspetti sono disponibile all’ascolto ed a valutare gli aspetti che possono essere negativi e smussarli. Tornare indietro a priori non è possibile perché significa tornare ad una situazione dove la sicurezza e l’igiene pubblica non è garantita al 100% ed in quanto sindaco mi sento responsabile di tutelare ogni cittadino nel migliore dei modi da questo punto di vista”

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