Sversamento di liquami nella roggia Bontempa: fauna ittica in pericolo

Morti i rari telestes muticellus, pesce autoctono che non si trova più nelle acque dell'Adda.

Sversamento di liquami nella roggia Bontempa: fauna ittica in pericolo
Cremasco, 18 Gennaio 2020 ore 16:44

Acqua fetida proveniente dalla roggia “Bontempa”. Allarme sversamento di liquami a Spino d’Adda.

Roggia inquinata

Sversamenti nelle rogge, piaga senza fine. Un brutto episodio di inquinamento si è verificato a Spino d’Adda. L’allarme è scattato nella mattinata di sabato 18 gennaio, quando nelle acque della roggia “Bontempa” è stato scorto del materiale inquinante. Non appena informato, il Comune di Spino si è subito messo in moto per constatare il danno, rivolgendosi agli organi preposti. ​

Ore di sversamento

Scoperto a metà mattina, lo sversamento è continuato fino almeno fino alle 16. Parliamo di migliaia di litri di liquami che hanno ucciso altrettanti pesci, ora a fil d’acqua, senza vita.  L’acqua, di colore marrone, è stata notata intorno alle 9 da uno spinese di passaggio in via Stradivari (dove scorre la roggia), il quale ha riferito il fatto alla guardia ecologica Roberto Musumeci. Quest’ultimo si è recato in loco per verificare la situazione e contestualmente ha informato Comune e Polizia locale.​

Individuato responsabile

Il fenomeno è apparso circoscrivibile a un’area precisa del territorio e per questo la locale non ha avuto problemi a individuare l’azienda che ha causato il danno.​
“Con le piogge di questa notte e mattinata tutto il liquame che gli agricoltori hanno distribuito sui campi colava nella roggia Bontempa – ha commentato il vicesindaco Enzo Galbiati – Il comandante Gaetano Papagni ha risalito la roggia fino ai campi interessati e poi è andato nell’azienda agricola responsabile”.​

Colpa della pioggia

Sembra quindi che non si tratti di un atto doloso e che la responsabilità sia da ricondurre alle piogge che avrebbero trasportato i liquami sparsi nei campi verso la roggia. Alle autorità, il compito di verificare se tutte le procedure sono state rispettate. Infatti, in passato il Cremasco ha già assistito a sversamenti deliberati di liquami e prodotti zootecnici nelle rogge. Si tratta di operazioni che andrebbero fatte previa autorizzazione, seguendo un preciso iter burocratico, che spesso viene disatteso.​

Fauna ittica in pericolo

Lo sversamento di liquame nel canale irriguo ha compromesso la già precaria situazione in cui versano flora e fauna ittica. La roggia, che ha origine da un fontanile, è uno dei pochi corsi d’acqua in cui nuota il telestes muticellus, comunemente detto vairone, pesce autoctono che non si trova più nell’Adda (fiume in cui confluisce la “Bontempa”). Difficile dire se sarà possibile tornare all’equilibrio ittico di prima. Seguono aggiornamenti.​

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