Cronaca
Rivolta

Gli alloggi per i pazienti chiudono, l’amaro addio del dottor Cerizza

Questa volta l’ex responsabile del reparto Riabilitazione dalle dipendenze in pensione ha chiuso definitivamente la sua vita professionale.

Gli alloggi per i pazienti chiudono, l’amaro addio del dottor Cerizza
Cronaca Cremasco, 30 Dicembre 2021 ore 17:17

Gli appartamenti per i ragazzi affetti da dipendenze in cura all’ospedale Santa Marta a fine anno saranno vuoti. A dare la notizia è il dottor Giorgio Cerizza, che li aveva voluti con tanta determinazione e che ora dice addio a Rivolta: "È stata una bella avventura ma ora è finita".

Chiudono gli alloggi per i ragazzi con dipendenze

Questa volta l’ex responsabile del reparto Riabilitazione dalle dipendenze in pensione ha chiuso definitivamente la sua vita professionale legata al nosocomio rivoltano.
Finora infatti aveva continuato a seguire i pazienti residenti negli appartamenti del caseggiato di via Giulio Cesare, che potevano ospitare 16-17 giovani sottoposti a un programma riabilitativo studiato per loro, ma adesso che stanno per essere liberati lascerà il paese dove per trent’anni è stato di casa.

"Sono rimasto solo a seguirli e si chiuderà tutto entro fine anno, visto che è stato rifiutato l’aiuto della “Fondazione Eris” che aveva consentito di continuare il servizio finora - ha affermato con amarezza - Ho sentito tante promesse ma per ora l’unica cosa certa è questa purtroppo. Mi è stato detto che riapriranno e che si faranno cose meravigliose: mi auguro che sia così, perché grida vendetta al cospetto di Dio vedere un servizio del genere sospeso, con tutte le spese e i sacrifici fatti per crearlo. Una vergogna. Era un esempio di comunità terapeutica ma con i pazienti che stavano in società, lavorando e usufruendo della guida di un educatore la mattina e la sera. Non ce ne sono così. Bastava continuare il percorso che fino ad oggi ha dato tanti successi, sembra però che non interessi a nessuno. Spero che tutto quello che si è realizzato non venga buttato via. In ogni caso non mi riguarda più. Continuerò a seguire gli ultimi pazienti nell’appartamento che si sono procurati da soli e i gruppi terapeutici settimanali li sto tenendo a Milano. Spero di costruire qualcosa altrove, con Rivolta ho chiuso ma serberò un bellissimo ricordo".

I saluti vanno all’utenza come ai molti collaboratori e a tutti coloro che in tanti anni gli sono stati vicini.