Giuseppe Ricci, addio allo storico impiegato comunale

Per quasi quarant’anni ha lavorato come negli uffici del Comune, poi come segretario della parrocchia. Tanti i segni di affetto e stima che sono giunti alla famiglia, da parte delle istituzioni civili e religiose sia dai suoi concittadini

Giuseppe Ricci, addio allo storico impiegato comunale
Cronaca 07 Novembre 2017 ore 10:04

Giuseppe Ricci, storico impiegato comunale si è spento il primo novembre. Mornico al Serio in lutto. Se ne è andata l’anima del paese.

Giuseppe Ricci ha lavorato per 40 anni in Comune

Si è spento nel giorno di Ognissanti, all’età di 87 anni, Giuseppe Ricci, la mente storica del Comune. Per quasi quarant’anni ha lavorato come impiegato negli uffici comunali, poi come segretario della parrocchia. Tanti i segni di affetto e stima che sono giunti alla famiglia, da parte delle istituzioni civili e religiose sia dai suoi concittadini.

Poi segretario in parrocchia

"Mio marito era una persona altruista che ha dato l’anima al paese – ha raccontato la moglie Tina – Fino a 86 anni ha fatto il segretario della parrocchia. Una persona dritta, con grande senso del dovere e con una famiglia molto unita. Mi ricordo che quando lavorava in Comune non aveva le ferie retribuite. E quella volta che siamo andati in vacanza tre giorni non vedeva l’ora di tornare a Mornico perché si preoccupava che avessero bisogno di lui".

Una guida per i nuovi impiegati

"È stato una guida per tutti gli impiegati che sono arrivati in Comune negli anni Novanta - ha continuato la moglie - Lui diceva che insegnare a loro era come insegnare ai propri figli. Sono venuti a trovarmi e a dirmi che Giuseppe è stato fondamentale per loro, un supporto e un aiuto inestimabile. Mio marito non ha mai chiesto nulla in cambio alla sua dedizione, era stimato da tutti, e non lo dico io che sono la moglie, ma da tutte le prove di affetto che abbiamo ricevuto nei giorni scorsi da parte di chi l’ha conosciuto".

Il ricordo dei colleghi

Una vita passata in Comune, e, dopo la pensione a 60 anni, è rimasto come volontario per aiutare gli impiegati appena assunti che lo ricordano con grande affetto. «E’ stato un collega che ai primi anni Novanta mi ha insegnato molte cose – ha detto un’impiegata comunale – Lui era la mente storica del Comune, si ricordava tutte le pratiche, aveva una mente eccezionale. Una volta c’era lui soltanto e faceva di tutto: dall’anagrafe, all’Ufficio tecnico alla ragioneria. Tutti noi conserviamo un bel ricordo di lui».

Negli ultimi tempi non era più lui

Negli ultimi tempi si era ammalato, una malattia che ha colpito il cervello e che lo aveva trasformato. «Gli siamo stati tutti molto vicini, giorno e notte – ha detto la moglie facendosi forza – Purtroppo non era più presente. E pensare che era una persona così dritta e attenta. Si è spento al ricovero di Gorlago quando noi eravamo appena ritornati a casa. Ha dato la sua vita per il paese».