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Gioca con una fascetta e si strozza, undicenne gravissima

Un tragico incidente, giocando, per una bambina di origini marocchine che vive con la famiglia a Calvenzano.

Gioca con una fascetta e si strozza, undicenne gravissima
Cronaca Treviglio città, 01 Settembre 2019 ore 10:12

Gioca con una fascetta e si strozza, undicenne gravissima. E’ successo venerdì nel tardo pomeriggio a Calvenzano. In prognosi riservata all’ospedale una undicenne gravissima di origini marocchine che stava giocando. In casa con lei la mamma e la sorella minore.

Fascetta la soffoca, undicenne gravissima

Un gioco che poteva finire in tragedia, una undicenne gravissima è ricoverata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo in prognosi riservata. La bambina, marocchina, venerdì pomeriggio a Calvenzano stava giocando quando con una fascetta da elettricista – trovata in un cassetto – ha provato, sembra, a farsi una collana. Ma quando ha fatto per togliersi la fascetta dal collo l’ha stretta sino a soffocarsi. E’ stata la madre stessa a chiamare i soccorsi, dopo aver urlato per chiedere aiuto anche ai vicini di casa.

Rianimata e trasportata al Papa Giovanni XXIII

Sul posto, in pieno centro a Calvenzano sono arrivati i sanitari che, dopo aver tagliato la fascetta hanno lavorato a lungo per rianimare la undicenne. Quando sono giunti sul posto, infatti, la bambina aveva già perso i sensi ed era in arresto cardiaco. Una volta stabilizzata la corsa in ambulanza all’ospedale di Bergamo, scortati dall’auto della Polizia locale. I carabinieri della Stazione di Caravaggio, insieme ai colleghi del Nucleo operativo radiomobile e del Nucleo investigativo si stanno occupando di quanto successo. Dopo aver ascoltato le testimonianze è emerso che si è trattato di un incidente, un gioco finito male.

Apprensione in paese

La notizia di quanto accaduto alla bambina undicenne si è presto diffusa a Calvenzano. Tutti sperano e pregano che si possa riprendere al più presto per tornare ad abbracciare i suoi familiari. Il padre è rientrato dal Marocco con il primo volo, la mamma e le due sorelle pregano per la piccola. Anche il sindaco Fabio Ferla, informato di quanto successo, ha espresso la sua vicinanza alla famiglia.

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