Gianfranco Zucca, addio al commercialista dei negozianti del centro

Il professionista trevigliese si è spento domenica scorsa all'età di 70 anni a causa di un male incurabile.

Gianfranco Zucca, addio al commercialista dei negozianti del centro
Treviglio città, 17 Marzo 2018 ore 09:00

Gianfranco Zucca, storico commercialista di molti negozianti del centro storico di Treviglio, si è spento domenica scorsa stroncato da un male incurabile. Aveva 70 anni ed era noto anche per la sua passione per il basket e per essere un membri degli Alpini.

Gianfranco Zucca

Tra i commercianti del centro era forse la persona più conosciuta. A Gianfranco Zucca, uno dei più noti commercialisti della Bassa, molti negozianti affidavano i conti delle loro attività.  Domenica scorsa, purtroppo, un male incurabile, lo ha strappato all’affetto dei suoi cari e di tutti quelli che nel corso degli anni lo avevano conosciuto a stimato. Aveva 70 anni e da alcuni giorni era ricoverato all’ospedale di Treviglio. Aveva avuto un malore all’inizio del mese. Ma quello che inizialmente sembrava un banale acciacco, si è rivelato essere qualcosa di ben più grave.

Stimato

Come detto, Gianfranco Zucca era una figura molto conosciuta a Treviglio. Diplomatosi ragioniere all’Oberdan alla fine degli anni Sessanta, pochi anni dopo aprì il suo studio da commercialista. Dapprima in via Roma, dove appunto diventò il punto di riferimento dei commercianti del centro. Poi, in anni recenti, nella nuova sede di via Roggia Vignola, al Pip2. Era anche conosciuto per la sua grande passione per il basket, sport per cui aveva fatto l’arbitro. Inoltre, faceva parte della locale sezione degli Alpini. Talmente orgoglioso di far parte di questo glorioso corpo, che la famiglia ha chiesto di devolvere offerte alle Penne Nere, piuttosto che inviare fiori.

L’addio

I funerali di Gianfranco Zucca si sono tenuti martedì pomeriggio nella chiesa di San Pietro, in Zona Nord. A portargli l’ultimo saluto i tanti amici e conoscenti, oltre ai suoi preziosi collaboratori. A testimoniarlo anche il continuo viavai nella Casa del commiato di via XX Settembre, dove domenica era stata allestita la camera ardente. Il commercialista, che viveva in via Pontirolo, lascia nel dolore la mamma Lina, la moglie Adele, i figli Silvia e Claudio e il fratello Alfonso.

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