Giacomo Bergamaschi, addio al custode di Malpaga

Una vita dedicata a custodire la storia.

Giacomo Bergamaschi, addio al custode di Malpaga
Romanese, 09 Dicembre 2017 ore 16:17

Giacomo Bergamaschi, addio al custode di Malpaga. Si è spento ieri, festa dell’Immacolata, il guardiano del castello.

Giacomo Bergamaschi,  custode di Malpaga

Una vita a custodire le memorie del castello di Malpaga. Ne conosceva ogni angolo Giacomo Bergamaschi, di quel castello che per oltre 50 anni è stato la sua seconda casa. Si è spento all’età di 75 anni, dopo tre mesi di malattia. Abitava in via Ungaretti a Cavernago. I funerali si svolgeranno lunedì alle 15, nella parrocchia di Malpaga, con corteo in macchina.

Benvoluto da tutti

L’improvvisa notizia della sua scomparsa ha lasciato, nelle due comunità di Cavernago e Malpaga, un grande dolore. Tanti i messaggi di affetto che si sono susseguiti sulla pagina Facebook del Castello di Malpaga. L’azienda ha infatti lasciato un messaggio toccante e carico di affetto. I cittadini lo hanno ricordato per il suo sorriso e la sua gentilezza. Ai bambini era noto come l’uomo dei fuochi d’artificio, per altri come l’uomo delle api. Un grande lavoratore, che metteva passione in tutto quello che faceva.

Tra le mura fin da giovanissimo

A ricordare quanto Giacomo fosse benvoluto è la figlia. “Mio padre ha lavorato in quell’azienda da sempre, ora era in pensione ma continuava ad andare lì ugualmente – racconta la figlia – Poi la malattia ce l’ha portato via in tre mesi. Ricordo però quanto anche l’azienda fosse legata a mio padre. Per i suoi 50 anni di lavoro gli hanno dedicato una pagina intera del giornale, e lui era stato felicissimo. Oppure, ricordo quando in una cena aziendale i colleghi hanno girato un video in suo onore con messaggi d’affetto e di stima. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le persone che ci sono vicine in questo momento”.

L’angelo custode del castello

Con un messaggio sulla pagina Facebook, i colleghi e la dirigenza del Castello hanno salutato così “l’angelo custode del Castello”. “Hai dedicato la tua vita a Malpaga, donandole un amore incondizionato in qualsiasi mansione che svolgevi e la tua passione era contagiosa per chiunque stesse al tuo fianco: dal lavoro nei campi alle manutenzioni al castello, dall’accudire gli animali al risolvere qualsiasi emergenza” si legge nel messaggio.

Una presenza rassicurante

“Eri il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via – si legge ancora –  Avevi sempre il sorriso sulle labbra e alla domanda “come va?” rispondevi in tono squillante “sempre bene!!!” Avevi la capacità rara di risolvere qualunque emergenza grazie alla tua abilità di “tuttofare”. Un attimo prima al pellet e subito dopo dentro il castello. Eri la “coperta di Linus” di tutti noi grazie alla tua presenza costante, rassicurante e instancabile”.

Due custodi si sono spenti nel 2017

L’anno 2017 è stato l’anno in cui si sono spenti entrambi i custodi. Oltre a Giacomo, a lasciare la comunità è stato anche Fiorenzo Rota, guardiano del castello di Cavernago. I due erano cognati. Con loro se ne va un pezzo di storia e una fonte di conoscenza inestimabile.

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