S.O.S. FELINI

Gatto trafitto e ucciso da una freccia

E’ la seconda volta in pochi mesi che un gatto viene ritrovato trafitto da una freccia

Gatto trafitto e ucciso da una freccia
Cronaca Bergamo e hinterland, 04 Settembre 2021 ore 09:28

Un piccolo gattino trafitto da una freccia. E' questa la scena raccapricciante a cui i Vigili del Fuoco hanno dovuto assistere quando, allertati da un cittadino di Dorga, Bergamo, sono intervenuti nelle adiacenze del Parco dell’Acqua di Dorga per tentare di catturare il povero animale. Inutilmente tuttavia. Il felino è morto, infatti, il giorno successivo, dopo un giorno di agonia, nonostante i tentativi di cura delle volontarie di Gaia Animali & Ambiente Valseriana. Al momento, è stata sporta denuncia ai Carabinieri della stazione di Clusone, che stanno indagando assieme al Corpo Forestale di Vilminore, anche sulle origini della freccia.

Il secondo caso

E’ la seconda volta in pochi mesi che un gatto viene ritrovato trafitto da una freccia. Nel primo caso le volontarie di Gaia Animali & Ambiente Valseriana, che curano e sterilizzano a proprie spese decine di colonie feline in valle, sono riuscite a salvare il micio. “Abbiamo un possibile sospetto di queste azioni vigliacche ma soprattutto fuori legge e siamo certi che i Carabinieri non mancheranno di indagare”, dichiara il presidente di Gaia Animali & Ambiente. La legge in Italiaè chiara: chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie è punito con la reclusione da 3 a 18 mesi e con la multa da 5mila euro a 30mila euro. L’art 544bis prevede che chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 4 mesi a due anni.

Supporto della cittadinanza

“Chiediamo a tutti i cittadini di Dorga di tenere gli occhi aperti ed essere pronti a segnalare la presenza di persone con arco e frecce in ambiente non consono. Anche perché esiste una vasta letteratura scientifica che evidenzia come ci sia spesso un collegamento  tra maltrattamento di animali e pericolosità sociale per gli esseri umani”, ha concluso il presidente.

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