Cronaca

Il G7 dell'agricoltura è alle porte: Treviglio e la Bassa grandi assenti

Assente anche il Distretto agricolo della Bassa Bergamasca. Infuriato il sindaco di Spirano: "A loro l'agricoltura radical chic, a noi quella reale"

Il G7 dell'agricoltura è alle porte: Treviglio e la Bassa grandi assenti
Cronaca 18 Settembre 2017 ore 18:31

La presenza più trevigliese al G7 dell'agricoltura, previsto a Bergamo dal 7 ottobre, sarà il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli. L'assenza della Bassa da una delle vetrine più importanti degli ultimi anni, parla da sé. Eppure fa riflettere come proprio la culla dell'agricoltura non sarà presente a un evento che si svolgerà a pochissimi chilometri di distanza.

Bergamo capitale mondiale dell’agricoltura

Un festival con decine di eventi, laboratori, convegni per accompagnare il G7 dell’agricoltura: Bergamo si prepara al vertice sul futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura del 14 e 15 ottobre con un calendario di appuntamenti e iniziative, a partire da sabato 7 ottobre, che coinvolgono tantissime associazioni del territorio e ospiti di rilievo nazionale e internazionale.

Dopo Expo un altro appuntamento da non perdere

A fare gli onori di casa sarà il ministro dell'Agricoltura Ministro Martina, di Mornico. Unico Comune della Bassa che compare nell'elenco degli enti affiliati al G7.
"Saranno presenti 7 ministri: Usa, Canada, Giappone, Germania, Francia, Inghilterra. Il Commissario europeo   e la Commissaria africana all'Agricoltura, e il Segretario generale della Fao. Sarà un vertice vero e proprio in cui io spero si possano fare passi avanti su alcuni temi, nel segno della cooperazione dell'unità d'intenti".

"Sono contento - ha aggiunto Martina - che sia Bergamo a ospitare, a due anni da Expo Milano, il G7 dell'Agricoltura. Un momento internazionale di grande rilievo in cui avremo modo di confrontarci sulle azioni e sulle responsabilità da esercitare in campo agricolo e alimentare per produrre meglio sprecando meno, per garantire livelli di sostenibilità maggiori al futuro dell'agricoltura globale. C'è bisogno di risposte concrete e urgenti. Da qui, dunque, rilanciamo il nostro contributo all'agenda globale. Per questo concentreremo la discussione su due temi cruciali: la cooperazione agricola correlata al fenomeno delle migrazioni e la protezione degli agricoltori, soprattutto piccoli, davanti alle crisi economiche e ambientali. Sfide che si possono vincere solo con il contributo di tutti, solo con una svolta educativa a partire dai più giovani e con un senso di cittadinanza più forte e consapevole da parte di ciascuno."

Bergamo è pronta

“Bergamo arriva preparata a questo appuntamento, - sottolinea il Sindaco Giorgio Gori – e lo sente a buon diritto particolarmente “suo”. Perché i temi dell’agricoltura sostenibile, della valorizzazione della filiera agroalimentare locale, della relazione tra produzione agricola e tutela del paesaggio sono esattamente quelli di cui ci siamo occupati in questi anni, grazie anche alla spinta di Expo 2015. Non sarà soltanto il G7 dei ministri dell'agricoltura - ha detto il sindaco di Bergamo Giorgio Gori - L'occasione è quella di fare di Bergamo la capitale mondiale dell'alimentazione e del cibo. Dobbiamo giocarcela alla grande, oltre al weekend del 14-15 in cui si concentreranno gli incontri dei ministri. Abbiamo mobilitato e si sono mobilitati tutte le associazioni, gli istituti, gli enti di ricerca e gli organismi internazionali, che hanno colto l'occasione per fare a Bergamo una riflessione sui grandi temi della sostenibilità. Bergamo è al centro un movimento di pensiero ed è arrivata preparata".

Tantissimi appuntamenti

Tra gli appuntamenti più interessanti, in ordine cronologico, si distinguono una conferenza sul “Futuro del cibo” con Stefano Paleari; il convegno sull’ “Agricoltura urbana di qualità”, organizzato dal Parco dei Colli con molti attori del territorio e l’assessore regionale Terzi; l’incontro con Vandana Shiva, attivista politica e ambientalista, in programma l’11 ottobre all’Auditorium di piazza della Libertà sul tema dell’agricoltura sociale; il seminario di Save The Children sulle strategie per porre fine alla malnutrizione dei bambini entro il 2030; i tre giorni su “Agrogeneration” organizzati dal Mipaaf sull’innovazione della filiera agroalimentare alla presenza del ministro Martina e della ministra Fedeli; la conferenza sul “Diritto al cibo” con relatori del calibro del magistrato Gherardo Colombo e del comandante dei NAS di Brescia Simone Martano; venerdì 13 ottobre appuntamento al teatro Sociale di Bergamo con Giorgio Gori, il vescovo Francesco Beschi, il ministro Martina, il commissario europeo per l’agricoltura Phil Hogan e la sottosegreteria Maria Elena Boschi per ragionare sull’ “indice globale della fame 2017”. Sempre il 13 ottobre sarà la volta del premio Nobel per la medicina Renato Capecchi in collaborazione con l’Associazione BergamoScienza; sabato 14 incontro con mons. Nunzio Galantino, segretario della CEI e Graziano Da Silva, direttore generale della FAO.

Chef stellati per Astino nel Gusto

All’interno del calendario anche la rassegna “Astino nel Gusto”, quattro giorni di appuntamenti con ristoratori, cantine e produttori locali e internazionali per celebrare East Lombardy 2017. Cracco, Oldani, Cannavacciuolo, Beck, Klugmann, Carlin Petrini si alterneranno tra laboratori, workshop, convegni in collaborazione con Visit Bergamo, Fondazione MIA e Magenta Bureau. Tutti gli appuntamenti e le informazioni sul sito web .

"A loro l'agricoltura radical chic, a noi quella vera"

Decisamente furioso invece il sindaco di Spirano Giovanni Malanchini, che è stato tra gli ideatori e fondatori di uno dei grandi assenti del prossimo G7: il Distretto agricolo della Bassa bergamasca. "Quella che hanno in mente a Bergamo è l'agricoltura radical chic, da salotto. Sono quelli che pensano che le mucche siano lilla, perché hanno visto la pubblicità in tv - ha detto - L'agricoltura, quella vera, non sanno cosa sia. Noi, come distretto, raccogliamo ormai un centinaio di aziende agricole, alcune delle quali fatturano milioni. Nella Bassa bergamasca ci sono 398 aziende che producono latte. E' nella Bassa che si concentra il grosso della produzione bergamasca. Eppure ci si è dimenticati di tutto ciò: del latte, degli allevamenti, dei maiali, della filiera del latte di bufala... Anche della scuola Agraria di Treviglio e della Scuola per lavorare nell'Agroalimentare di Caravaggio.  Però ci sarà la scuola aeronautica di Bergamo.  Probabilmente, loro che sono avanti, vogliono sperimentare un sistema di irrigazione tramite a canadair. Si sono dimenticati delle uova: a Spirano, il mio paese, vengono lavorate tre milioni di uova al giorno, in uno stabilimento d'eccellenza che è rimasto escluso da tutti gli scandali degli ultimi tempi. E poi ci sono i formaggi: qualcuno dovrebbe ricordarsi che su otto formaggi dop prodotti in provincia, cinque sono della pianura. Per Gori, Martina e Rossi, invece, l'agricoltura è quella di East Lombardy: sedersi a tavola e mangiare un piatto di qualche chef stellato. Gli agricoltori della Bassa, non invitati, ci saranno comunque, tramite le associazioni di categoria. Ma sarà il caso di lanciare un G1 nella Bassa: facciamo tutto noi, che del resto in fatto di agricoltura siamo autosufficienti".

"Nessuno ci ha invitato..."

Amareggiato ma non troppo invece il sindaco di Treviglio. "Nessuno ci ha invitato né peraltro auspicavamo di essere invitati... - ha detto Juri Imeri - Sicuramente sarà un evento importante, ma noi più che le parole interessano i fatti. Speriamo che esca qualcosa di concreto per l'agricoltura".