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Fuori strada con l’auto: «Sono vivo per miracolo»

Si è ribaltato con la propria auto a Morengo, presso il Carpeneto, venerdì, e ha rischiato la vita. Ora Antonio Foieni ringrazia il cielo e racconta l'accaduto.

Fuori strada con l’auto: «Sono vivo per miracolo»
Cronaca 25 Ottobre 2017 ore 19:33

L’incidente, avvenuto attorno alle 13.30 di venerdì, gli è costato due costole, un trauma cranico e un enorme spavento. Oggi Antonio Foieni ha raccontato l’accaduto.

L’incidente

Si era temuto subito il peggio, venerdì, quando la “Fiat Punto” di Antonio Foieni era finita fuori strada a Morengo, vicino al cimitero comunale in direzione del Carpeneto.
L’uomo, come sua abitudine, si stava recando proprio al parco lì vicino, dove si sarebbe trovato con alcuni amici a giocare a carte e stare in compagnia. Per ragioni ancora ignote, però, ha perso il controllo dell’auto, che si è ribaltata nel fosso.

I soccorsi

Alcuni amici di Antonio che hanno assistito all’incidente sono subito intervenuti chiamando la moglie e il Pronto Soccorso. L’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove sono state accertate le sue condizioni.
Antonio aveva un trauma cranico e due costole rotte, oltre a svariate contusioni su tutto il corpo. Se l’è cavata molto bene, secondo quanto detto dagli stessi medici, e sabato mattina è potuto tornare a casa, a Bariano.

«Sono vivo per miracolo»

Ancora estremamente scosso, ora Antonio ringrazia il cielo: «Probabilmente i miei genitori, che si trovano nel cimitero vicino al Carpeneto, hanno guardato giù dal cielo e mi hanno salvato – ha commentato tra i singhiozzi – Non so trovare altra spiegazione, sono stato fortunato».
Le cause dell’incidente restano tuttora da chiarire: «Non so nemmeno io cosa sia successo – ha spiegato Antonio – Viaggiavo a 20 km/h, ho salutato un amico lungo la strada. Poi non ricordo più nulla, mi sono svegliato a testa in giù, con le gambe incastrate tra il cruscotto e il volante e sentivo solo dolore. Chi ha visto l’accaduto mi ha detto che forse l’auto è finita contro il tombino e si è ribaltata finendo nel fosso 15 metri più avanti, ma non lo so. Lì le auto non possono passare, io ho un permesso speciale per la mia invalidità, dal momento che ho subito diversi interventi alle gambe e ho un by-pass. In ogni caso sono stato molto fortunato, i dottori han detto che ci vorrà circa un mese per la guarigione delle costole. Al momento non riesco praticamente a muovermi, ma poteva andarmi molto peggio. Chi ha visto l’incidente pensava fossi morto».