La protesta ai tempi del Covid

Fridays for future a Treviglio: le LETTERE degli studenti

Sul Giornale di Treviglio in edicola sei lettere aperte scritte dagli studenti delle classi terze delle medie "Cameroni"

Fridays for future a Treviglio: le LETTERE degli studenti
Treviglio città, 10 Ottobre 2020 ore 17:41

Non hanno potuto scendere in piazza, come l’anno scorso, a causa del Covid-19. Ma  gli studenti delle classi terze delle «Cameroni» di Treviglio non hanno voluto mancare l’appuntamento con lo Sciopero per il clima, e anche quest’anno hanno manifestato “virtualmente” per chiedere politiche più stringenti rispetto al cambiamento climatico, scrivendo  sei lettere aperte sul tema. Il Giornale di Treviglio ha deciso di pubblicarle integralmente sul numero in edicola.    Eccone due, firmate rispettivamente dalla classe 3CD beta e dalla 3EF gamma.

Fridays for future, le lettere degli studenti trevigliesi

 Buongiorno a tutti,
questa lettera è indirizzata a voi lettori ed è stata scritta dalla classe 3CD Beta della scuola media Cameroni per il «Friday For Future». Vuole far riflettere su ciò che sta accadendo intorno a noi e sul fatto che non possiamo più stare a guardare con le mani in mano.
Il clima sta subendo un visibile mutamento, si verificano continuamente fenomeni estremi e le temperature sono aumentate di 0.7°C rispetto al periodo pre-industriale. Tutto ciò sta accadendo per colpa dell’uomo. Stiamo emettendo troppa anidride carbonica, stiamo sprecando risorse e stiamo mettendo in pericolo molti ecosistemi. Se andiamo avanti così ci ritroveremo in un mondo torrido, nel quale non si riuscirà più a vivere. Pensate solo alle malattie: in questo momento siamo nel bel mezzo di una pandemia, molte persone sono morte e molte stanno ancora morendo. Se col passare del tempo continueremo ad ignorare quello che sta succedendo al mondo, fenomeni come le epidemie si verificheranno sempre più frequentemente. Continuando a devastare e ad inquinare il nostro pianeta passeremo da una pandemia all’altra, senza contare che vivremo in un mondo sempre più caldo, con piogge acide e aria contaminata. Se veramente vogliamo creare un mondo migliore è giunta l’ora di impegnarsi per raggiungere questo scopo, senza rimanere a guardare in attesa che tutto si sistemi da sé. Se rimarremo ancora così indifferenti la situazione non potrà che peggiorare. Si stima che nel 2050 la temperatura sarà aumentata di più di tre gradi, non esisteranno più le mezze stagioni, un terzo degli animali e dei vegetali saranno spariti per sempre e Milano sarà calda quanto lo è attualmente il Texas. I mari saranno inquinati, pieni di rifiuti, le spiagge sommerse da isole di plastica. Questo vi sembra un mondo vivibile? È ora di cambiare le nostre vite e le nostre abitudini, dobbiamo condurre un’esistenza nel rispetto dell’ambiente senza più sprechi né emissioni. Tutto ciò non è impossibile. Ognuno di noi potrebbe, per esempio, impegnarsi ad utilizzare bici o mezzi di trasporto non inquinanti, installare pannelli solari, recarsi ai distributori d’acqua portando con sé bottiglie di vetro per limitare il consumo di plastica. I negozi e la grande distribuzione dovrebbero eliminare tutti quegli inutili imballaggi. Non è così difficile e molte delle cose elencate non richiedono nemmeno un grande investimento economico. Prendiamo per esempio i distributori d’acqua: lì l’acqua costa meno che al supermercato. E quindi perché non cambiamo le nostre abitudini? Per una volta dobbiamo essere noi ad adattarci e smetterla di cercare di adattare il mondo a noi. Non basta lamentarsi, bisogna intervenire subito perché stiamo distruggendo la nostra casa e non abbiamo alcun diritto di farlo. Dobbiamo apportare immediatamente importanti modifiche nel nostro stile di vita, prima che sia troppo tardi. Il futuro è nelle nostre mani.

La classe 3CD beta

 

Cari ragazzi, può sembrare strano leggere una lettera, al giorno d’ oggi ci sono i social, dipendiamo dai telefoni, le notizie girano alla velocità della luce e quasi nessuno prova interesse per questo genere di cose.
So come si comporta la società di oggi e so anche che pochi di voi leggono un giornale, ma voglio sfruttare questa opportunità per parlarvi di una cosa: i cambiamenti climatici.
«Ah già, esistono anche loro me li ero dimenticati con tutta questa storia del Coronavirus non ho letto più nessuna notizia di quella lì… come si chiama? Greta Thunberg, attivista».
Vi faccio un piccolo riepilogo di quello che sta succedendo solo per schiarirvi le idee.
Pensate agli incendi, se guardiamo il Canada vediamo più di un terzo del territorio bruciato, stessa cosa in Amazzonia per non parlare dell’Australia; specie di animali che si estinguono perché non possono fare nulla contro l’ego dell’uomo.
Le risorse della terra stanno esaurendo, questo perché l’uomo, oramai, ha perso la connessione con la natura: non si sente più come parte di essa anzi, la sfrutta a suo piacimento come un oggetto senza preoccuparsi dei danni che causa e senza pensare al futuro.
Possiamo anche notare come il continuo scioglimento dei ghiacciai sta provocando l’innalzamento degli oceani e le continue esondazioni e inondazioni dei fiumi.
Negli ultimi decenni la Terra ha avuto un aumento di temperatura di circa 7 gradi centigradi.
A causare tutto questo siamo noi, inquinando e producendo emissioni di anidride carbonica.
Queste cose non me le sto inventando sono fatti reali e penso che ognuno di voi infondo sappia a cosa andiamo in contro ma non ci presta attenzione ritiene più importante vivere la vita presente.
Esagerata, penserete, ma ultimamente il mio professore ha fatto leggere alla classe un testo che raccontava come i cambiamenti climatici avevano portato alla sommersione del mondo intero a causa dello scioglimento dei ghiacciai e come i detriti trasportati dai fiumi avevano causato dighe ed altre catastrofi.
Quel brano si trovava nella sezione fantascienza, pensate un po’… in pratica il testo descriveva le condizioni di alcuni paesi nel mondo ed era ritenuto «fantastico».
Vi faccio un altro esempio: l’altro giorno ho sentito mia nonna al telefono, abita lontano in una località di mare, si lamentava del fatto che i continui sbalzi di temperatura la mettono in confusione e non sapeva più come vestirsi. Ha raccontato poi quando ai suoi tempi le temperature nelle varie stagioni erano eque e non come ora che a fine ottobre la gente va ancora a fare il bagno in mare.
È il momento di agire per trovare una soluzione e migliorare le condizioni del nostro pianeta.
Ma come? Protestiamo, anche virtualmente, facciamo sentire la nostra voce, noi siamo la generazione futura e ed il mondo sarà nelle nostre mani non, accartocciamolo e non buttiamolo in un angolo perché così non risolviamo assolutamente nulla.
A presto ragazzi, mi raccomando riflettete.

La classe 3EF gamma

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