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Foie gras a Masterchef, l’appello degli animalisti per vietarlo

Considerato dai più come una prelibatezza per palati raffinati il prodotto è realizzato torturando, letteralmente, gli animali.

Foie gras a Masterchef, l’appello degli animalisti per vietarlo
Treviglio città, 14 Gennaio 2019 ore 17:45

In copertina il ‘gavage’ -Foto di “Essere Animali”

 

 

Basta piatti a base di foie gras a MasterChef. L’appello è dell’organizzazione Essere Animali che, attraverso i social, lancia una campagna per chiedere al noto programma di non accettare né proporre ricette con foie gras, il fegato di anatra o oca che, prima di essere macellate, sono sottoposte a ‘gavage’, l’alimentazione forzata.

Basta foie gras a Masterchef

“MasterChef è il più importante cooking show della tv italiana, un appuntamento che oltre a fornire intrattenimento contribuisce a formare la cultura alimentare di migliaia di persone – scrivono in una nota gli attivisti di Essere Animali -. La scelta di non utilizzare più foie gras, presente invece in alcune puntate delle scorse edizioni, aiuterebbe a denunciare le terribili sofferenze inflitte agli animali per produrlo.”

Proteste e petizioni

A partire da oggi e per tutta l’ottava edizione del programma Essere Animali lancerà diverse proteste sui social per convincere i giudici Antonino Cannavacciuolo, Joe Bastianich, Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli, ma anche Sky e la Endemol Shine Italy, la società di produzione di MasterChef. Vi è anche una petizione per chiedere al cooking show di non utilizzare più un cibo la cui produzione comporta un trattamento per gli animali che l’organizzazione definisce “simile ad una tortura medioevale”.

Come è prodotto il foie gras

Anatre e oche, spesso rinchiuse in minuscole gabbie dove non riescono nemmeno ad aprire le ali, vengono alimentate più volte al giorno con un tubo inserito a forza nella gola. In poche settimane il loro fegato si ammala e può raggiungere dieci volte il peso di un organo sano, rendendo per questi animali doloroso persino respirare. Essere Animali è riuscita a filmare questa pratica (QUI IL VIDEO – IMMAGINI FORTI) all’interno di alcuni allevamenti in Francia, paese dove viene prodotto circa il 70% del foie gras consumato in tutto il mondo.
Dopo l’indagine l’organizzazione si è rivolta ai supermercati della GDO chiedendo di non venderlo più. Tanti hanno accettato. Ad oggi Pam/Panorama, Eataly, Conad, Esselunga, Gruppo Selex, MD SpA, Lidl, Crai, Bennet, Realco Sigma e Tigros si sono unite a Coop che aveva già scelto autonomamente di non vendere più foie gras.

Illegale in molti Paesi

“Una presa di posizione di MasterChef lancerebbe un importante messaggio contro queste crudeltà – hanno concluso gli animalisti –  Le basi per una simile decisione ci sarebbero tutte. Anche il Comitato Scientifico Veterinario dell’Unione Europea ha definito l’alimentazione forzata ‘gravemente lesiva del benessere animale’ e in molti paesi del mondo questa pratica è illegale”.
Anche in Italia non si può produrre foie gras, ma lo si può importare e vendere. Altri stati hanno legislazioni ancora più severe. E’ di pochi giorni fa la notizia che in California tornerà in vigore il divieto di vendita, dopo uno scontro legale con l’associazione di produttori durato anni.

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